
TOrnei scacchistici

Olimpiadi di scacchi Vol. 1 Parigi 1924
Esplora le radici storiche degli scacchi competitivi con "Olimpiadi di Scacchi. Vol. 1 Parigi 1924".
Questo volume inaugurale ripercorre la prima Olimpiade di scacchi, sebbene non ufficialmente riconosciuta, svoltasi nel prestigioso Hotel Majestic di Parigi.
Il libro approfondisce le dinamiche che portarono alla vittoria individuale di Hermanis Matisons e al successo a squadre della Cecoslovacchia.
Un'analisi essenziale per chiunque desideri comprendere gli albori e le figure pionieristiche delle Olimpiadi di scacchi.
Editore You can print
Anno edizione 2018
ISBN 9788827846407

Olimpiadi di scacchi Vol. 1 Parigi 1924
Esplora le radici storiche degli scacchi competitivi con "Olimpiadi di Scacchi. Vol. 1 Parigi 1924".
Questo volume inaugurale ripercorre la prima Olimpiade di scacchi, sebbene non ufficialmente riconosciuta, svoltasi nel prestigioso Hotel Majestic di Parigi.
Il libro approfondisce le dinamiche che portarono alla vittoria individuale di Hermanis Matisons e al successo a squadre della Cecoslovacchia.
Un'analisi essenziale per chiunque desideri comprendere gli albori e le figure pionieristiche delle Olimpiadi di scacchi.

Olimpiadi di scacchi Vol. 2 Budapest 1926
Questo volume si addentra nella storia degli scacchi competitivi con "Olimpiadi di Scacchi.
Vol. 2 Budapest 1926". L'opera approfondisce l'edizione di Budapest del 1926, un evento fondamentale per la disciplina, sebbene non ufficialmente riconosciuto come Olimpiade.
Il testo esplora la vittoria a squadre dell'Ungheria e il successo individuale di Négyesy.
Il libro offre inoltre uno sguardo dettagliato sul torneo dei maestri FIDE svoltosi in contemporanea, che vide la vittoria ex aequo dell'austriaco Grünfeld e dell'italiano Monticelli.
Un'opera indispensabile per gli appassionati che desiderano conoscere in dettaglio le figure e gli eventi che hanno plasmato le prime fasi delle Olimpiadi di scacchi.
Editore You can print
Anno edizione 2018
ISBN 9788827847022

Olimpiadi di scacchi
Vol. 2 Budapest 1926
Questo volume si addentra nella storia degli scacchi competitivi con "Olimpiadi di Scacchi.
Vol. 2 Budapest 1926". L'opera approfondisce l'edizione di Budapest del 1926, un evento fondamentale per la disciplina, sebbene non ufficialmente riconosciuto come Olimpiade.
Il testo esplora la vittoria a squadre dell'Ungheria e il successo individuale di Négyesy.
Il libro offre inoltre uno sguardo dettagliato sul torneo dei maestri FIDE svoltosi in contemporanea, che vide la vittoria ex aequo dell'austriaco Grünfeld e dell'italiano Monticelli.
Un'opera indispensabile per gli appassionati che desiderano conoscere in dettaglio le figure e gli eventi che hanno plasmato le prime fasi delle Olimpiadi di scacchi.

Olimpiadi di scacchi Vol. 3/A. Londra 1927
Nel cuore della Westminster Central Hall di Londra prende vita, nel 1927, il primo capitolo ufficiale delle Olimpiadi degli scacchi.
Questo volume ci riporta a quell’evento storico, quando l’Ungheria si impose come potenza emergente, davanti a Danimarca e Gran Bretagna.
In un clima di eleganza e competizione, si distinguono le figure di Norman-Hansen e Frederick Yates Thomas, autori di un percorso memorabile condiviso al vertice individuale.
Montarolo ci guida attraverso resoconti precisi e atmosfere d’epoca, restituendo il senso pionieristico di una manifestazione destinata a cambiare il volto del gioco. Un libro che ricostruisce il primo passo di un cammino destinato a diventare leggenda.
Editore You can print
Anno edizione 2019
ISBN 9788831601788

Olimpiadi di scacchi
Vol. 3/A. Londra 1927
Nel cuore della Westminster Central Hall di Londra prende vita, nel 1927, il primo capitolo ufficiale delle Olimpiadi degli scacchi.
Questo volume ci riporta a quell’evento storico, quando l’Ungheria si impose come potenza emergente, davanti a Danimarca e Gran Bretagna.
In un clima di eleganza e competizione, si distinguono le figure di Norman-Hansen e Frederick Yates Thomas, autori di un percorso memorabile condiviso al vertice individuale.
Montarolo ci guida attraverso resoconti precisi e atmosfere d’epoca, restituendo il senso pionieristico di una manifestazione destinata a cambiare il volto del gioco. Un libro che ricostruisce il primo passo di un cammino destinato a diventare leggenda.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 3/B. Londra 1927
Immergiti nell'atmosfera della prima Olimpiade ufficiale di scacchi, un evento che ha scritto la storia della disciplina: Londra 1927.
Questo volume ti guida attraverso le sfide intense e le strategie vincenti che si sono dispiegate nella storica Westminster Central Hall.
Sarai testimone della supremazia dell'Ungheria, che si affermò con forza, e scoprirai come Danimarca e Gran Bretagna si posizionarono ai vertici della classifica a squadre.
Il testo getta luce anche sulle performance individuali di spicco, come quelle del danese Norman-Hansen e del britannico Thomas, che si distinsero a pari merito.
Un'opera che offre una prospettiva approfondita e coinvolgente sui momenti fondanti delle Olimpiadi di scacchi riconosciute a livello internazionale.

Olimpiadi di scacchi Vol. 4/A. L'Aja 1928
Questo volume si addentra nella storia degli scacchi competitivi con "Olimpiadi di Scacchi.
Vol. 2 Budapest 1926". L'opera approfondisce l'edizione di Budapest del 1926, un evento fondamentale per la disciplina, sebbene non ufficialmente riconosciuto come Olimpiade.
Il testo esplora la vittoria a squadre dell'Ungheria e il successo individuale di Négyesy.
Il libro offre inoltre uno sguardo dettagliato sul torneo dei maestri FIDE svoltosi in contemporanea, che vide la vittoria ex aequo dell'austriaco Grünfeld e dell'italiano Monticelli.
Un'opera indispensabile per gli appassionati che desiderano conoscere in dettaglio le figure e gli eventi che hanno plasmato le prime fasi delle Olimpiadi di scacchi.
Editore You can print
Anno edizione 2019
ISBN 9788831607827

Olimpiadi di scacchi
Vol. 4/A. L'Aja 1928
Quest'opera esplora la seconda Olimpiade "ufficiale" di scacchi, svoltasi nella città olandese de L'Aja nel 1928.
Il volume documenta la rinnovata affermazione dell'Ungheria come squadra vincitrice, seguita dagli Stati Uniti e dalla Polonia.
Viene inoltre approfondito il torneo individuale, che vide il trionfo dello statunitense Kashdan, posizionatosi davanti al francese Muffang e agli ungheresi Endre Steiner e Nagy.
Un libro essenziale per chi desidera conoscere in dettaglio gli eventi e i protagonisti che hanno caratterizzato questa fase cruciale delle Olimpiadi di scacchi.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 4/B. L'Aja 1928
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Nel prestigioso scenario della Westminster Central Hall, Londra 1927 ospita la prima Olimpiade ufficiale degli scacchi, dando avvio a una tradizione che cambierà la storia della disciplina.
Questo volume ripercorre quell’appuntamento fondamentale, segnato dal trionfo dell’Ungheria e dall’affermazione di Danimarca e Gran Bretagna sul podio.
Tra le fila dei protagonisti emergono le figure di Norman-Hansen e Frederick Yates Thomas, che condividono il successo individuale con classe e determinazione.
Con il rigore dello storico e la sensibilità del narratore, Luca Montarolo ricostruisce il fascino e il respiro internazionale di un evento che ha segnato l’ingresso ufficiale degli scacchi nel panorama mondiale. Un debutto solenne, raccontato con profondità e precisione
Olimpiadi scacchistiche internazionali.

Olimpiadi di scacchi Vol 5/A. Amburgo 1930
Questo volume si concentra sulla terza Olimpiade ufficiale di scacchi, disputatasi ad Amburgo nel 1930.
Il testo descrive dettagliatamente la vittoria della Polonia, che si impose sulle forti squadre di Ungheria e Germania, quest'ultima in veste di nazione ospitante.
Vengono inoltre analizzate le performance individuali, con un focus sul trionfo di Akiba Rubinstein nel torneo per giocatori singoli, il quale superò avversari di spicco come il ceco Flohr e lo statunitense Kashdan.
Un'opera essenziale per comprendere gli sviluppi e i protagonisti di una delle edizioni più significative delle Olimpiadi scacchistiche internazionali.
Editore You can print
Anno edizione 2022
ISBN 9791221438918

Olimpiadi di scacchi
Vol 5/A. Amburgo 1930
Questo volume si concentra sulla terza Olimpiade ufficiale di scacchi, disputatasi ad Amburgo nel 1930.
Il testo descrive dettagliatamente la vittoria della Polonia, che si impose sulle forti squadre di Ungheria e Germania, quest'ultima in veste di nazione ospitante.
Vengono inoltre analizzate le performance individuali, con un focus sul trionfo di Akiba Rubinstein nel torneo per giocatori singoli, il quale superò avversari di spicco come il ceco Flohr e lo statunitense Kashdan.
Un'opera essenziale per comprendere gli sviluppi e i protagonisti di una delle edizioni più significative delle Olimpiadi scacchistiche internazionali.
Questo volume si concentra sulla terza Olimpiade ufficiale di scacchi, disputatasi ad Amburgo nel 1930.
Il testo descrive dettagliatamente la vittoria della Polonia, che si impose sulle forti squadre di Ungheria e Germania, quest'ultima in veste di nazione ospitante.
Vengono inoltre analizzate le performance individuali, con un focus sul trionfo di Akiba Rubinstein nel torneo per giocatori singoli, il quale superò avversari di spicco come il ceco Flohr e lo statunitense Kashdan.
Un'opera essenziale per comprendere gli sviluppi e i protagonisti di una delle edizioni più significative delle Olimpiadi scacchistiche internazionali.
Questo volume si concentra sulla terza Olimpiade ufficiale di scacchi, disputatasi ad Amburgo nel 1930.
Il testo descrive dettagliatamente la vittoria della Polonia, che si impose sulle forti squadre di Ungheria e Germania, quest'ultima in veste di nazione ospitante.
Vengono inoltre analizzate le performance individuali, con un focus sul trionfo di Akiba Rubinstein nel torneo per giocatori singoli, il quale superò avversari di spicco come il ceco Flohr e lo statunitense Kashdan.
Un'opera essenziale per comprendere gli sviluppi e i protagonisti di una delle edizioni più significative delle Olimpiadi scacchistiche internazionali.

Olimpiadi di scacchi.
Vol 5/B. Amburgo 1930
Nel 1930, Amburgo diventa teatro della terza Olimpiade ufficiale degli scacchi, in un’Europa attraversata da cambiamenti e rivalità sportive crescenti.
In questo volume, Luca Montarolo ricostruisce l’affermazione sorprendente della Polonia, capace di superare le favorite Ungheria e Germania padrona di casa.
Al centro della scena brilla Akiba Rubinstein, che domina il torneo individuale con eleganza strategica e profondità di pensiero, lasciandosi alle spalle maestri affermati come Flohr e Kashdan.
L’autore intreccia cronaca e racconto per restituire lo spirito di una competizione intensa, ricca di significati tecnici e simbolici. Un’edizione memorabile, che segna una tappa fondamentale nel percorso delle Olimpiadi scacchistiche.

Olimpiadi di scacchi Vol. 6/A. Praga 1931
Questo volume approfondisce la quarta Olimpiade ufficiale di scacchi, che ebbe luogo a Praga nel 1931. Il testo descrive dettagliatamente la vittoria degli Stati Uniti, che si affermarono davanti a Polonia, Cecoslovacchia e Yugoslavia nella competizione a squadre.
Vengono inoltre analizzate le performance individuali di rilievo, con un focus sul successo a pari merito del francese Alekhine, del polacco Tartakower e dello svedese Stolz nel torneo per singoli giocatori. Un'opera essenziale per comprendere gli sviluppi e i protagonisti di una delle edizioni più significative delle Olimpiadi scacchistiche internazionali.
Editore You can print
Anno edizione 2022
ISBN 9791221447644

Olimpiadi di scacchi Vol. 6/A. Praga 1931
Questo volume approfondisce la quarta Olimpiade ufficiale di scacchi, che ebbe luogo a Praga nel 1931.
Il testo descrive dettagliatamente la vittoria degli Stati Uniti, che si affermarono davanti a Polonia, Cecoslovacchia e Yugoslavia nella competizione a squadre.
Vengono inoltre analizzate le performance individuali di rilievo, con un focus sul successo a pari merito del francese Alekhine, del polacco Tartakower e dello svedese Stolz nel torneo per singoli giocatori. Un'opera essenziale per comprendere gli sviluppi e i protagonisti di una delle edizioni più significative delle Olimpiadi scacchistiche internazionali.

Olimpiadi di scacchi Vol. 6/B. Praga 1931
La quarta Olimpiade ufficiale degli scacchi prende vita a Praga nel 1931, in un’Europa che guarda allo sport come terreno di prestigio e confronto tra nazioni.
In questo volume, Luca Montarolo ci conduce tra le sale della capitale cecoslovacca, dove gli Stati Uniti conquistano il vertice della classifica a squadre, lasciandosi alle spalle Polonia, Cecoslovacchia e Yugoslavia.
Ma è nel torneo individuale che si accendono scintille storiche: a spartirsi il primato sono tre figure carismatiche, il genio francese Alekhine, il visionario Tartakower e lo svedese Stolz, rivelazione silenziosa del torneo.
Un resoconto vivido e approfondito che illumina una delle edizioni più significative delle Olimpiadi scacchistiche, tra strategia, diplomazia e talento assoluto.


Olimpiadi di scacchi Vol. 7/A. Folkestone 1933
La quinta Olimpiade ufficiale di scacchi, disputata a Folkestone nel 1933, rappresenta un momento chiave nella storia del gioco. In un clima internazionale complesso, gli Stati Uniti conquistano il gradino più alto del podio a squadre, davanti a Cecoslovacchia e Svezia.
Sul piano individuale brilla la prestazione del ceco Karel Opočenský, seguito da Duke e Lilienthal.
Attraverso un’accurata ricostruzione storica e l’analisi tecnica delle partite, questo volume offre uno sguardo completo e appassionante su una delle competizioni più affascinanti dell’epoca.
Un'opera pensata per chi vuole riscoprire la profondità strategica, il contesto e i protagonisti di un torneo che ha segnato un’epoca.
Editore You can print
Anno edizione 2023
ISBN 9791221492569

Olimpiadi di scacchi
Vol. 7/A. Folkestone 1933
La quinta Olimpiade ufficiale di scacchi, disputata a Folkestone nel 1933, rappresenta un momento chiave nella storia del gioco. In un clima internazionale complesso, gli Stati Uniti conquistano il gradino più alto del podio a squadre, davanti a Cecoslovacchia e Svezia.
Sul piano individuale brilla la prestazione del ceco Karel Opočenský, seguito da Duke e Lilienthal.
Attraverso un’accurata ricostruzione storica e l’analisi tecnica delle partite, questo volume offre uno sguardo completo e appassionante su una delle competizioni più affascinanti dell’epoca.
Un'opera pensata per chi vuole riscoprire la profondità strategica, il contesto e i protagonisti di un torneo che ha segnato un’epoca.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 7/B. Folkestone 1933
La quinta Olimpiade ufficiale di scacchi, disputata a Folkestone nel 1933, rappresenta un momento chiave nella storia del gioco. In un clima internazionale complesso, gli Stati Uniti conquistano il gradino più alto del podio a squadre, davanti a Cecoslovacchia e Svezia.
Sul piano individuale brilla la prestazione del ceco Karel Opočenský, seguito da Duke e Lilienthal.
Attraverso un’accurata ricostruzione storica e l’analisi tecnica delle partite, questo volume offre uno sguardo completo e appassionante su una delle competizioni più affascinanti dell’epoca.
Un'opera pensata per chi vuole riscoprire la profondità strategica, il contesto e i protagonisti di un torneo che ha segnato un’epoca.

Olimpiadi di scacchi Vol. 8/A. Varsavia 1935
La sesta Olimpiade ufficiale di scacchi si è disputata a Varsavia nel 1935, in un'edizione dominata nuovamente dagli Stati Uniti, che salgono sul gradino più alto del podio davanti a Svezia e Polonia. In campo individuale, l’americano Arthur William Dake si aggiudica la classifica, seguito dall’austriaco Erich Eliskases e dallo svedese Gösta Danielsson.
Luca Montarolo offre un’analisi approfondita delle partite e dei protagonisti, inserendo l’evento in un contesto storico denso di significato.
Il volume fonde rigore tecnico e narrazione appassionante, pensato per chi desidera esplorare strategie, protagonisti e la suspense di una delle Olimpiadi scacchistiche più importanti del Novecento.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 9791222737379

Olimpiadi di scacchi
Vol. 8/A. Varsavia 1935
La sesta Olimpiade ufficiale di scacchi si è disputata a Varsavia nel 1935, in un'edizione dominata nuovamente dagli Stati Uniti, che salgono sul gradino più alto del podio davanti a Svezia e Polonia. In campo individuale, l’americano Arthur William Dake si aggiudica la classifica, seguito dall’austriaco Erich Eliskases e dallo svedese Gösta Danielsson.
Luca Montarolo offre un’analisi approfondita delle partite e dei protagonisti, inserendo l’evento in un contesto storico denso di significato.
Il volume fonde rigore tecnico e narrazione appassionante, pensato per chi desidera esplorare strategie, protagonisti e la suspense di una delle Olimpiadi scacchistiche più importanti del Novecento.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 8/B. Varsavia 1935
La sesta Olimpiade ufficiale di scacchi si è disputata a Varsavia nel 1935, in un'edizione dominata nuovamente dagli Stati Uniti, che salgono sul gradino più alto del podio davanti a Svezia e Polonia.
In campo individuale, l’americano Arthur William Dake si aggiudica la classifica, seguito dall’austriaco Erich Eliskases e dallo svedese Gösta Danielsson.
Luca Montarolo offre un’analisi approfondita delle partite e dei protagonisti, inserendo l’evento in un contesto storico denso di significato.
Il volume fonde rigore tecnico e narrazione appassionante, pensato per chi desidera esplorare strategie, protagonisti e la suspense di una delle Olimpiadi scacchistiche più importanti del Novecento.

Olimpiadi di scacchi Vol. 9/A. Monaco 1936
La terza Olimpiade non ufficiale di scacchi si svolse a Monaco nel 1936, sotto il regime della Germania nazista. La competizione a squadre fu dominata dall’Ungheria, che si impose su Polonia e Germania.
A livello individuale trionfò l’ungherese László Szabó, seguito dallo yugoslavo Borislav Kostić e dal polacco Najdorf.
Questo volume di Luca Montarolo offre un’analisi dettagliata delle partite e dei protagonisti, inserendo l’evento in un contesto storico complesso e suggestivo.
Una lettura essenziale per chi vuole approfondire una delle edizioni più controverse e affascinanti delle Olimpiadi di scacchi del Novecento.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 9791222744834

Olimpiadi di scacchi
Vol. 9/A. Monaco 1936
La terza Olimpiade non ufficiale di scacchi si svolse a Monaco nel 1936, sotto il regime della Germania nazista. La competizione a squadre fu dominata dall’Ungheria, che si impose su Polonia e Germania.
A livello individuale trionfò l’ungherese László Szabó, seguito dallo yugoslavo Borislav Kostić e dal polacco Najdorf.
Questo volume di Luca Montarolo offre un’analisi dettagliata delle partite e dei protagonisti, inserendo l’evento in un contesto storico complesso e suggestivo.
Una lettura essenziale per chi vuole approfondire una delle edizioni più controverse e affascinanti delle Olimpiadi di scacchi del Novecento.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 9/B. Monaco 1936
La terza Olimpiade non ufficiale di scacchi si svolse a Monaco nel 1936, sotto il regime della Germania nazista. La competizione a squadre fu dominata dall’Ungheria, che si impose su Polonia e Germania.
A livello individuale trionfò l’ungherese László Szabó, seguito dallo yugoslavo Borislav Kostić e dal polacco Najdorf.
Questo volume di Luca Montarolo offre un’analisi dettagliata delle partite e dei protagonisti, inserendo l’evento in un contesto storico complesso e suggestivo.
Una lettura essenziale per chi vuole approfondire una delle edizioni più controverse e affascinanti delle Olimpiadi di scacchi del Novecento.

Olimpiadi di scacchi Vol. 10/A. Stoccolma 1937
“Olimpiadi di scacchi. Vol. 10/A – Stoccolma 1937” ripercorre la settima edizione ufficiale delle Olimpiadi scacchistiche, tenutasi nella capitale svedese con la partecipazione di 94 giocatori provenienti da 19 nazioni.
A dominare la competizione a squadre sono gli Stati Uniti, seguiti da Ungheria e Polonia, mentre l’ungherese Endre Steiner conquista il titolo individuale, precedendo l’americano Kashdan e l’argentino Pleci.
Il volume propone un’attenta selezione di partite commentate, classifiche complete, curiosità e momenti chiave del torneo.
Non mancano approfondimenti sul contesto storico e tecnico dell’epoca, oltre a profili dei protagonisti più rilevanti.
Un’opera pensata per appassionati e studiosi, che racconta una delle edizioni più interessanti della storia olimpica degli scacchi.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 9791222753539

Olimpiadi di scacchi
Vol. 10/A. Stoccolma 1937
“Olimpiadi di scacchi. Vol. 10/A – Stoccolma 1937” ripercorre la settima edizione ufficiale delle Olimpiadi scacchistiche, tenutasi nella capitale svedese con la partecipazione di 94 giocatori provenienti da 19 nazioni.
A dominare la competizione a squadre sono gli Stati Uniti, seguiti da Ungheria e Polonia, mentre l’ungherese Endre Steiner conquista il titolo individuale, precedendo l’americano Kashdan e l’argentino Pleci.
Il volume propone un’attenta selezione di partite commentate, classifiche complete, curiosità e momenti chiave del torneo.
Non mancano approfondimenti sul contesto storico e tecnico dell’epoca, oltre a profili dei protagonisti più rilevanti.
Un’opera pensata per appassionati e studiosi, che racconta una delle edizioni più interessanti della storia olimpica degli scacchi.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 10/B. Stoccolma 1937
Il volume ripercorre la settima edizione ufficiale delle Olimpiadi scacchistiche, tenutasi nella capitale svedese con la partecipazione di 94 giocatori provenienti da 19 nazioni.
A dominare la competizione a squadre sono gli Stati Uniti, seguiti da Ungheria e Polonia, mentre l’ungherese Endre Steiner conquista il titolo individuale, precedendo l’americano Kashdan e l’argentino Pleci.
Il volume propone un’attenta selezione di partite commentate, classifiche complete, curiosità e momenti chiave del torneo.
Non mancano approfondimenti sul contesto storico e tecnico dell’epoca, oltre a profili dei protagonisti più rilevanti.
Un’opera pensata per appassionati e studiosi, che racconta una delle edizioni più interessanti della storia olimpica degli scacchi.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 11/A. Qualificazioni.
Buenos Aires 1939.
Nel cuore dell’America Latina, l’Olimpiade di scacchi del 1939 a Buenos Aires rappresenta un evento storico ricco di tensioni politiche e sportive.
In questa edizione, la Germania nazista conquista la vittoria a squadre, mentre l’eroe locale Isaias Pleci si impone nella classifica individuale, davanti a Paul Keres e Ludwig Engels.
Il volume racconta le sfide più intense di un torneo segnato da un’atmosfera particolare, con approfondimenti sulle strategie dei grandi maestri e un’ampia raccolta di partite commentate.
Un viaggio affascinante che mette in luce non solo i risultati, ma anche il contesto e le storie dietro le pedine. Indispensabile per chi vuole scoprire come gli scacchi si intrecciano con la storia mondiale.

Olimpiadi di scacchi Vol. 11/B. Finale A. Buenos Aires 1939.
Alla vigilia della Seconda guerra mondiale, l’Olimpiade di scacchi del 1939 si svolge a Buenos Aires, trasformando la capitale argentina nel crocevia tra sport, ideologie e destini sospesi.
In questo volume, Luca Montarolo ricostruisce un’edizione irripetibile, segnata dal trionfo della Germania nazista nella competizione a squadre e dall’impresa solitaria dell’argentino Isaías Pleci, capace di imporsi tra giganti come Paul Keres e Ludwig Engels.
Tra cronaca e riflessione, il libro offre una selezione accurata di partite commentate, analisi strategiche e ritratti dei protagonisti.
Un affresco teso e vibrante, in cui la tensione sulle scacchiere riflette quella di un mondo sull’orlo del conflitto. Un’opera che racconta il potere degli scacchi come specchio della storia.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 11/C. Finale B.
Buenos Aires 1939.
Nel cuore dell’America Latina, l’Olimpiade di scacchi del 1939 a Buenos Aires rappresenta un evento storico ricco di tensioni politiche e sportive.
In questa edizione, la Germania nazista conquista la vittoria a squadre, mentre l’eroe locale Isaias Pleci si impone nella classifica individuale, davanti a Paul Keres e Ludwig Engels.
Il volume racconta le sfide più intense di un torneo segnato da un’atmosfera particolare, con approfondimenti sulle strategie dei grandi maestri e un’ampia raccolta di partite commentate.
Un viaggio affascinante che mette in luce non solo i risultati, ma anche il contesto e le storie dietro le pedine. Indispensabile per chi vuole scoprire come gli scacchi si intrecciano con la storia mondiale.

Olimpiadi di scacchi Vol. 12/A. Dubrovnik 1950.
L’Olimpiade di scacchi del 1950 a Dubrovnik segna il ritorno alle competizioni internazionali dopo la Seconda Guerra Mondiale.
In questa intensa sfida, la squadra jugoslava, forte del supporto del pubblico di casa, conquista il titolo a squadre, battendo Argentina e Germania Ovest.
Il volume offre un’analisi approfondita delle partite più significative, mettendo in luce le strategie e le tattiche dei protagonisti.
Ricco di dettagli storici e curiosità, il libro racconta anche il clima particolare di un torneo che rappresenta una rinascita per gli scacchi mondiali, con un focus sul valore sportivo e culturale dell’evento.
Un testo imperdibile per gli appassionati che vogliono comprendere l’evoluzione degli scacchi nel dopoguerra.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 9791222766287

Olimpiadi di scacchi
Vol. 12/A. Dubrovnik 1950.
L’Olimpiade di scacchi del 1950 a Dubrovnik segna il ritorno alle competizioni internazionali dopo la Seconda Guerra Mondiale.
In questa intensa sfida, la squadra jugoslava, forte del supporto del pubblico di casa, conquista il titolo a squadre, battendo Argentina e Germania Ovest.
Il volume offre un’analisi approfondita delle partite più significative, mettendo in luce le strategie e le tattiche dei protagonisti.
Ricco di dettagli storici e curiosità, il libro racconta anche il clima particolare di un torneo che rappresenta una rinascita per gli scacchi mondiali, con un focus sul valore sportivo e culturale dell’evento.
Un testo imperdibile per gli appassionati che vogliono comprendere l’evoluzione degli scacchi nel dopoguerra.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 12/B. Dubrovnik 1950.
L’Olimpiade di scacchi del 1950 a Dubrovnik segna il ritorno alle competizioni internazionali dopo la Seconda Guerra Mondiale. In questa intensa sfida, la squadra jugoslava, forte del supporto del pubblico di casa, conquista il titolo a squadre, battendo Argentina e Germania Ovest.
Il volume offre un’analisi approfondita delle partite più significative, mettendo in luce le strategie e le tattiche dei protagonisti.
Ricco di dettagli storici e curiosità, il libro racconta anche il clima particolare di un torneo che rappresenta una rinascita per gli scacchi mondiali, con un focus sul valore sportivo e culturale dell’evento.
Un testo imperdibile per gli appassionati che vogliono comprendere l’evoluzione degli scacchi nel dopoguerra.

Olimpiadi di scacchi Vol. 13/A. Qualificazioni. Helsinki 1952
Con l’edizione di Helsinki 1952, gli scacchi entrano in una nuova era: è qui che l’Unione Sovietica fa il suo debutto olimpico, conquistando subito l’oro a squadre davanti ad Argentina e Jugoslavia.
In ambito individuale, brillano il cecoslovacco Kottnauer e l’argentino Najdorf, che chiudono in vetta a pari merito.
Questo volume restituisce l’atmosfera di un torneo ad altissimo livello tecnico, con analisi dettagliate delle partite, profili dei protagonisti e riflessioni sul peso politico-sportivo dell’ingresso sovietico.
Un’opera che racconta non solo le mosse sulla scacchiera, ma anche i segnali di cambiamento in un mondo in piena trasformazione.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 9791222767918

Olimpiadi di scacchi
Vol. 13/A. Qualificazioni. Helsinki 1952
Con l’edizione di Helsinki 1952, gli scacchi entrano in una nuova era: è qui che l’Unione Sovietica fa il suo debutto olimpico, conquistando subito l’oro a squadre davanti ad Argentina e Jugoslavia.
In ambito individuale, brillano il cecoslovacco Kottnauer e l’argentino Najdorf, che chiudono in vetta a pari merito.
Questo volume restituisce l’atmosfera di un torneo ad altissimo livello tecnico, con analisi dettagliate delle partite, profili dei protagonisti e riflessioni sul peso politico-sportivo dell’ingresso sovietico.
Un’opera che racconta non solo le mosse sulla scacchiera, ma anche i segnali di cambiamento in un mondo in piena trasformazione.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 13/B. Finale A.
Helsinki 1952.
Con l’edizione di Helsinki del 1952, le Olimpiadi degli scacchi segnano un punto di svolta cruciale, segnando il debutto trionfale dell’Unione Sovietica nel panorama internazionale.
Il torneo vede la squadra sovietica imporsi con autorevolezza davanti ad Argentina e Jugoslavia, mentre a livello individuale emergono due protagonisti di rilievo: il cecoslovacco Kottnauer e l’argentino Najdorf, vincitori ex aequo.
Luca Montarolo ricostruisce con precisione e passione l’atmosfera di una competizione di altissimo livello tecnico, offrendo approfondimenti sulle partite decisive e sul contesto politico che rendeva questa sfida molto più di un semplice gioco.
Un volume essenziale per comprendere come, tra scacchi e geopolitica, si disegnava il nuovo ordine mondiale.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 13/C. Finale B.
Helsinki 1952
Con l’edizione di Helsinki 1952, gli scacchi entrano in una nuova era: è qui che l’Unione Sovietica fa il suo debutto olimpico, conquistando subito l’oro a squadre davanti ad Argentina e Jugoslavia.
In ambito individuale, brillano il cecoslovacco Kottnauer e l’argentino Najdorf, che chiudono in vetta a pari merito.
Questo volume restituisce l’atmosfera di un torneo ad altissimo livello tecnico, con analisi dettagliate delle partite, profili dei protagonisti e riflessioni sul peso politico-sportivo dell’ingresso sovietico.
Un’opera che racconta non solo le mosse sulla scacchiera, ma anche i segnali di cambiamento in un mondo in piena trasformazione.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 13/D. Finale C.
Helsinki 1952.
L’Olimpiade di scacchi di Helsinki del 1952 segna l’inizio di una nuova era: è qui che l’Unione Sovietica fa il suo esordio, dominando la competizione a squadre e lasciandosi alle spalle Argentina e Jugoslavia.
In campo individuale, il torneo si illumina grazie alle prestazioni di Kottnauer e Najdorf, che condividono il primo posto con pari merito.
In questo volume, Luca Montarolo ricostruisce con ricchezza di dettagli l’atmosfera carica di tensione e tecnica, analizzando le partite più decisive e indagando il significato politico e culturale di questa svolta storica.
Un racconto avvincente che svela come le mosse sulla scacchiera riflettessero profondi cambiamenti nel mondo intero.

Olimpiadi di scacchi Vol. 14/A. Qualificazioni. Amsterdam 1954.
Amsterdam 1954 ospita una delle edizioni più affascinanti delle Olimpiadi scacchistiche, dove l’Unione Sovietica consolida la sua supremazia, battendo ancora una volta Argentina e Jugoslavia.
Ma a sorprendere è la classifica individuale, con la vittoria del canadese Frank Ross Anderson, davanti a mostri sacri come Paul Keres e Bent Larsen.
Il libro ricostruisce le sfide chiave e i momenti decisivi del torneo, offrendo uno sguardo ampio su strategie, stili di gioco e retroscena di un’Olimpiade segnata da colpi di scena.
Un volume ideale per chi vuole scoprire i protagonisti meno noti e le storie nascoste dietro le medaglie.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 009791222768649

Olimpiadi di scacchi
Vol. 14/A. Qualificazioni. Amsterdam 1954.
Amsterdam 1954 ospita una delle edizioni più affascinanti delle Olimpiadi scacchistiche, dove l’Unione Sovietica consolida la sua supremazia, battendo ancora una volta Argentina e Jugoslavia.
Ma a sorprendere è la classifica individuale, con la vittoria del canadese Frank Ross Anderson, davanti a mostri sacri come Paul Keres e Bent Larsen.
Il libro ricostruisce le sfide chiave e i momenti decisivi del torneo, offrendo uno sguardo ampio su strategie, stili di gioco e retroscena di un’Olimpiade segnata da colpi di scena.
Un volume ideale per chi vuole scoprire i protagonisti meno noti e le storie nascoste dietro le medaglie.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 14/B. Finale A. Amsterdam 1954.
L’Olimpiade di Amsterdam del 1954 si conferma come una delle edizioni più avvincenti della storia degli scacchi, con l’Unione Sovietica che rafforza la propria egemonia sbaragliando ancora una volta Argentina e Jugoslavia. Tuttavia, la vera sorpresa arriva dalla classifica individuale, dove il canadese Frank Ross Anderson sorprende tutti, precedendo leggende del calibro di Paul Keres e Bent Larsen.
Luca Montarolo ricostruisce con cura le battaglie più intense e i momenti decisivi di un torneo ricco di colpi di scena, offrendo al lettore un approfondimento sulle strategie adottate e sugli stili di gioco che hanno segnato questa competizione.
Un’opera preziosa per chi desidera scoprire i protagonisti meno celebrati e le storie che si celano dietro le medaglie.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 14/C. Finale B. Amsterdam 1954.
Amsterdam 1954 ospita una delle edizioni più affascinanti delle Olimpiadi scacchistiche, dove l’Unione Sovietica consolida la sua supremazia, battendo ancora una volta Argentina e Jugoslavia.
Ma a sorprendere è la classifica individuale, con la vittoria del canadese Frank Ross Anderson, davanti a mostri sacri come Paul Keres e Bent Larsen.
Il libro ricostruisce le sfide chiave e i momenti decisivi del torneo, offrendo uno sguardo ampio su strategie, stili di gioco e retroscena di un’Olimpiade segnata da colpi di scena.
Un volume ideale per chi vuole scoprire i protagonisti meno noti e le storie nascoste dietro le medaglie.


Olimpiadi di scacchi Vol. 15/A. Qualificazioni. Mosca 1956.
“Olimpiadi di scacchi. Vol. 15/A. Qualificazioni. Mosca 1956” ripercorre la dodicesima edizione ufficiale, ospitata nella capitale sovietica con la partecipazione di ben 197 giocatori da 34 nazioni.
L’Unione Sovietica domina la competizione a squadre, davanti a Jugoslavia e Ungheria, ma a sorprendere è la brillante affermazione individuale del danese Bent Larsen, che si impone alla prima scacchiera su nomi di spicco come Dückstein, Tan Cardoso e Ólafsson.
Il volume offre un’analisi dettagliata delle qualificazioni, con partite commentate, classifiche, profili dei protagonisti e curiosità sul torneo.
Non manca il racconto di momenti clou, come la storica sconfitta dei sovietici contro l’Ungheria.
Un’opera completa che intreccia scacchi, talento e storia in una delle edizioni più avvincenti del dopoguerra.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 9791222770024

Olimpiadi di scacchi
Vol. 15/A. Qualificazioni. Mosca 1956.
“Olimpiadi di scacchi. Vol. 15/A. Qualificazioni. Mosca 1956” ripercorre la dodicesima edizione ufficiale, ospitata nella capitale sovietica con la partecipazione di ben 197 giocatori da 34 nazioni.
L’Unione Sovietica domina la competizione a squadre, davanti a Jugoslavia e Ungheria, ma a sorprendere è la brillante affermazione individuale del danese Bent Larsen, che si impone alla prima scacchiera su nomi di spicco come Dückstein, Tan Cardoso e Ólafsson.
Il volume offre un’analisi dettagliata delle qualificazioni, con partite commentate, classifiche, profili dei protagonisti e curiosità sul torneo.
Non manca il racconto di momenti clou, come la storica sconfitta dei sovietici contro l’Ungheria.
Un’opera completa che intreccia scacchi, talento e storia in una delle edizioni più avvincenti del dopoguerra.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 15/B. Finale A.
Mosca 1956.
Il volume ripercorre la dodicesima edizione ufficiale, ospitata nella capitale sovietica con la partecipazione di ben 197 giocatori da 34 nazioni.
L’Unione Sovietica domina la competizione a squadre, davanti a Jugoslavia e Ungheria, ma a sorprendere è la brillante affermazione individuale del danese Bent Larsen, che si impone alla prima scacchiera su nomi di spicco come Dückstein, Tan Cardoso e Ólafsson.
Il volume offre un’analisi dettagliata delle qualificazioni, con partite commentate, classifiche, profili dei protagonisti e curiosità sul torneo.
Non manca il racconto di momenti clou, come la storica sconfitta dei sovietici contro l’Ungheria.
Un’opera completa che intreccia scacchi, talento e storia in una delle edizioni più avvincenti del dopoguerra.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 15/C. Finale B.
Mosca 1956.
La dodicesima Olimpiade ufficiale di scacchi si svolge a Mosca, con la partecipazione di 197 giocatori provenienti da 34 nazioni, in un’atmosfera carica di tensioni politiche e ambizioni sportive.
L’Unione Sovietica conferma la propria supremazia a squadre, ma il torneo individuale è illuminato dalla sorprendente vittoria del danese Bent Larsen, che si impone davanti a grandi nomi come Dückstein, Tan Cardoso e Ólafsson.
Questo volume offre un’analisi approfondita delle qualificazioni, arricchita da partite commentate, classifiche dettagliate e profili dei protagonisti, senza trascurare gli episodi più memorabili, come l’inattesa sconfitta sovietica contro l’Ungheria.
Un racconto completo che intreccia strategia, talento e contesto storico, celebrando una delle edizioni più avvincenti del dopoguerra.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 15/D. Finale C.
Mosca 1956.
Il volume ripercorre la dodicesima edizione ufficiale, ospitata nella capitale sovietica con la partecipazione di ben 197 giocatori da 34 nazioni.
L’Unione Sovietica domina la competizione a squadre, davanti a Jugoslavia e Ungheria, ma a sorprendere è la brillante affermazione individuale del danese Bent Larsen, che si impone alla prima scacchiera su nomi di spicco come Dückstein, Tan Cardoso e Ólafsson.
Il volume offre un’analisi dettagliata delle qualificazioni, con partite commentate, classifiche, profili dei protagonisti e curiosità sul torneo.
Non manca il racconto di momenti clou, come la storica sconfitta dei sovietici contro l’Ungheria.
Un’opera completa che intreccia scacchi, talento e storia in una delle edizioni più avvincenti del dopoguerra.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 16/A. Qualificazioni. Monaco di Baviera 1958.
Nel 1958 Monaco di Baviera ospita un’Olimpiade scacchistica dal sapore moderno, con sfide accese e nuovi talenti pronti a emergere. L’Unione Sovietica conferma la sua leadership imponendosi con forza su Jugoslavia e Argentina.
Ma è nei risultati individuali che si accende la sorpresa: Mikhail Tal, stella nascente del firmamento sovietico, e il filippino Meliton Borja conquistano il primo posto ex aequo, lasciandosi alle spalle nomi affermati come Bent Larsen. Questo volume illumina partite decisive, tensioni a bordo scacchiera e momenti carichi di significato.
Un racconto ricco di dettagli tecnici, ma anche umani, che restituisce tutto il fascino di un’Olimpiade in pieno fermento.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 9791222770062

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 16/A. Qualificazioni.
Monaco di Baviera 1958.
Nel 1958 Monaco di Baviera ospita un’Olimpiade scacchistica dal sapore moderno, con sfide accese e nuovi talenti pronti a emergere. L’Unione Sovietica conferma la sua leadership imponendosi con forza su Jugoslavia e Argentina.
Ma è nei risultati individuali che si accende la sorpresa: Mikhail Tal, stella nascente del firmamento sovietico, e il filippino Meliton Borja conquistano il primo posto ex aequo, lasciandosi alle spalle nomi affermati come Bent Larsen. Questo volume illumina partite decisive, tensioni a bordo scacchiera e momenti carichi di significato.
Un racconto ricco di dettagli tecnici, ma anche umani, che restituisce tutto il fascino di un’Olimpiade in pieno fermento.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 16/B. Finale A.
Monaco di Baviera 1958.
Nel vivace scenario di Monaco di Baviera, l’Olimpiade di scacchi del 1958 segna una svolta moderna nel panorama internazionale, con sfide combattute e giovani stelle pronte a brillare.
L’Unione Sovietica rafforza la sua supremazia, dominando la classifica a squadre davanti a Jugoslavia e Argentina.
A sorprendere, però, sono i risultati individuali: Mikhail Tal, giovane prodigio sovietico, condivide il gradino più alto del podio con il filippino Meliton Borja, superando avversari di prestigio come Bent Larsen.
Luca Montarolo ricostruisce con maestria le partite più significative e le tensioni che hanno animato il torneo, restituendo un racconto che unisce rigore tecnico e profondità umana, capace di catturare l’essenza di un’Olimpiade in pieno fermento.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 16/C. Finale B.
Monaco di Baviera 1958.
Nel 1958 Monaco di Baviera ospita un’Olimpiade scacchistica dal sapore moderno, con sfide accese e nuovi talenti pronti a emergere. L’Unione Sovietica conferma la sua leadership imponendosi con forza su Jugoslavia e Argentina.
Ma è nei risultati individuali che si accende la sorpresa: Mikhail Tal, stella nascente del firmamento sovietico, e il filippino Meliton Borja conquistano il primo posto ex aequo, lasciandosi alle spalle nomi affermati come Bent Larsen. Questo volume illumina partite decisive, tensioni a bordo scacchiera e momenti carichi di significato.
Un racconto ricco di dettagli tecnici, ma anche umani, che restituisce tutto il fascino di un’Olimpiade in pieno fermento.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 16/D. Finale C. Monaco di Baviera 1958.
Nel 1958 Monaco di Baviera ospita un’Olimpiade scacchistica dal sapore moderno, con sfide accese e nuovi talenti pronti a emergere.
L’Unione Sovietica conferma la sua leadership imponendosi con forza su Jugoslavia e Argentina.
Ma è nei risultati individuali che si accende la sorpresa: Mikhail Tal, stella nascente del firmamento sovietico, e il filippino Meliton Borja conquistano il primo posto ex aequo, lasciandosi alle spalle nomi affermati come Bent Larsen.
Questo volume illumina partite decisive, tensioni a bordo scacchiera e momenti carichi di significato.
Un racconto ricco di dettagli tecnici, ma anche umani, che restituisce tutto il fascino di un’Olimpiade in pieno fermento.

Olimpiadi di scacchi Vol. 17/A. Qualificazioni.
Lipsia 1960.
Lipsia, 1960. In una Germania ancora divisa, prende vita la quattordicesima Olimpiade ufficiale di scacchi, teatro non solo di partite memorabili ma anche di tensioni sottili tra ideologie e nazioni.
Le squadre più forti del mondo si sfidano nelle qualificazioni per un posto nella storia, mentre sullo sfondo si muovono rivalità politiche e ambizioni personali.
L’Unione Sovietica domina il torneo, ma a sorprendere sono due outsider: l’indonesiano Tan Hoan Liong e il mongolo Lhamsuren Myagmarsuren, che raggiungono il vertice individuale accanto all’austriaco Karl Robatsch. Tra strategie raffinate, mosse inaspettate e colpi di scena sulla scacchiera, il racconto si snoda come un romanzo corale, dove ogni partita è una battaglia e ogni giocatore un protagonista.
Luca Montarolo ci guida con competenza attraverso un torneo epico, restituendoci non solo le mosse, ma l’anima di un’epoca.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 9791222775692

Olimpiadi di scacchi
Vol. 17/A. Qualificazioni.
Lipsia 1960.
Lipsia, 1960. In una Germania ancora divisa, prende vita la quattordicesima Olimpiade ufficiale di scacchi, teatro non solo di partite memorabili ma anche di tensioni sottili tra ideologie e nazioni.
Le squadre più forti del mondo si sfidano nelle qualificazioni per un posto nella storia, mentre sullo sfondo si muovono rivalità politiche e ambizioni personali.
L’Unione Sovietica domina il torneo, ma a sorprendere sono due outsider: l’indonesiano Tan Hoan Liong e il mongolo Lhamsuren Myagmarsuren, che raggiungono il vertice individuale accanto all’austriaco Karl Robatsch. Tra strategie raffinate, mosse inaspettate e colpi di scena sulla scacchiera, il racconto si snoda come un romanzo corale, dove ogni partita è una battaglia e ogni giocatore un protagonista.
Luca Montarolo ci guida con competenza attraverso un torneo epico, restituendoci non solo le mosse, ma l’anima di un’epoca.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 17/B. Finale A.
Lipsia 1960.
Nel cuore di una Germania divisa, la quattordicesima Olimpiade ufficiale di scacchi si svolge a Lipsia, diventando teatro di sfide avvincenti e di tensioni sottili tra ideologie contrastanti.
Le squadre più forti del mondo lottano per lasciare il segno, mentre sullo sfondo si intrecciano rivalità politiche e aspirazioni personali.
L’Unione Sovietica conferma il proprio dominio, ma a catturare l’attenzione sono due outsider
inattesi: l’indonesiano Tan Hoan Liong e il mongolo Lhamsuren Myagmarsuren, che si uniscono al podio individuale insieme all’austriaco Karl Robatsch.
Tra mosse strategiche, colpi di scena e momenti di grande intensità, Luca Montarolo ci conduce in un racconto avvincente, capace di far emergere non solo il gioco, ma anche lo spirito di un’epoca complessa e affascinante.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 17/C. Finale B.
Lipsia 1960.
In una Germania ancora divisa, la quattordicesima Olimpiade ufficiale di scacchi si svolge a Lipsia, trasformandosi in un palcoscenico dove la competizione sportiva si intreccia con le tensioni geopolitiche dell’epoca. Le nazioni più forti si contendono la gloria, ma è l’Unione Sovietica a imporsi con autorità.
A emergere, tuttavia, sono due sorprese individuali: l’indonesiano Tan Hoan Liong e il mongolo Lhamsuren Myagmarsuren, che condividono il podio con l’austriaco Karl Robatsch.
Luca Montarolo racconta con maestria questa edizione, offrendo un’analisi delle partite più intense e uno sguardo profondo sulle storie umane e politiche che si celano dietro ogni mossa.
Un’opera che restituisce la complessità e il fascino di un torneo in cui lo scacchiere è molto più di un semplice gioco.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 17/D. Finale C.
Lipsia 1960.
Lipsia, 1960. In una Germania ancora divisa, prende vita la quattordicesima Olimpiade ufficiale di scacchi, teatro non solo di partite memorabili ma anche di tensioni sottili tra ideologie e nazioni.
Le squadre più forti del mondo si sfidano nelle qualificazioni per un posto nella storia, mentre sullo sfondo si muovono rivalità politiche e ambizioni personali.
L’Unione Sovietica domina il torneo, ma a sorprendere sono due outsider: l’indonesiano Tan Hoan Liong e il mongolo Lhamsuren Myagmarsuren, che raggiungono il vertice individuale accanto all’austriaco Karl Robatsch. Tra strategie raffinate, mosse inaspettate e colpi di scena sulla scacchiera, il racconto si snoda come un romanzo corale, dove ogni partita è una battaglia e ogni giocatore un protagonista.
Luca Montarolo ci guida con competenza attraverso un torneo epico, restituendoci non solo le mosse, ma l’anima di un’epoca.

Olimpiadi di scacchi Vol. 18/A. Qualificazioni.
Varna 1962.
Il volume documenta le qualificazioni della quindicesima Olimpiade ufficiale di scacchi, tenutasi a Varna nel 1962, in un contesto storico segnato dalla Guerra Fredda e dalle tensioni tra blocchi.
L’Unione Sovietica conferma il proprio dominio con una prova solida e determinata, davanti a una Jugoslavia sempre competitiva e a un’Argentina sorprendente. Sul piano individuale spicca la prestazione dell’islandese Friðrik Ólafsson, capace di imporsi su due nomi di peso: Raúl Sanguineti e Borislav Ivkov.
Luca Montarolo offre un resoconto preciso e ben documentato, arricchito da analisi tecniche, tabelle ufficiali e una selezione delle migliori partite del torneo.
Un’opera utile sia per lo storico che per il giocatore, che restituisce con rigore il clima agonistico e il valore tecnico di una delle edizioni più interessanti dell’epoca.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 9791222776187

Olimpiadi di scacchi
Vol. 18/A. Qualificazioni.
Varna 1962.
Il volume documenta le qualificazioni della quindicesima Olimpiade ufficiale di scacchi, tenutasi a Varna nel 1962, in un contesto storico segnato dalla Guerra Fredda e dalle tensioni tra blocchi.
L’Unione Sovietica conferma il proprio dominio con una prova solida e determinata, davanti a una Jugoslavia sempre competitiva e a un’Argentina sorprendente. Sul piano individuale spicca la prestazione dell’islandese Friðrik Ólafsson, capace di imporsi su due nomi di peso: Raúl Sanguineti e Borislav Ivkov.
Luca Montarolo offre un resoconto preciso e ben documentato, arricchito da analisi tecniche, tabelle ufficiali e una selezione delle migliori partite del torneo.
Un’opera utile sia per lo storico che per il giocatore, che restituisce con rigore il clima agonistico e il valore tecnico di una delle edizioni più interessanti dell’epoca.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 18/B. Finale A.
Varna 1962.
La quindicesima Olimpiade ufficiale di scacchi si disputa a Varna in un clima di forte tensione politica, segnato dalla Guerra Fredda e dal confronto tra blocchi contrapposti.
L’Unione Sovietica conferma la propria supremazia con una prestazione solida e dominante, tallonata da una sempre competitiva Jugoslavia e da un’Argentina capace di stupire.
Sul fronte individuale, è l’islandese Friðrik Ólafsson a emergere, conquistando il podio davanti a giocatori del calibro di Raúl Sanguineti e Borislav Ivkov.
Luca Montarolo ci accompagna in un racconto dettagliato e documentato, arricchito da analisi tecniche, classifiche ufficiali e una selezione delle partite più significative.
Un’opera indispensabile per chi desidera approfondire sia l’aspetto storico sia quello agonistico di una delle edizioni più avvincenti del periodo.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 18/C. Finale B.
Varna 1962.
Nel contesto teso della Guerra Fredda, la quindicesima Olimpiade ufficiale di scacchi si svolge a Varna, coinvolgendo giocatori da tutto il mondo in una competizione carica di significati politici e sportivi.
L’Unione Sovietica domina con autorevolezza, ma non mancano le sorprese: la Jugoslavia conferma il proprio valore e l’Argentina si distingue per una prova inaspettata.
A livello individuale, è l’islandese Friðrik Ólafsson a brillare, superando avversari del calibro di Raúl Sanguineti e Borislav Ivkov.
Luca Montarolo offre un resoconto preciso e appassionato, corredato da analisi approfondite, tabelle ufficiali e una selezione delle migliori partite, restituendo il clima intenso e il livello tecnico di una delle edizioni più significative di quegli anni.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 18/D. Finale C.
Varna 1962.
Il volume ripercorre la dodicesima edizione ufficiale, ospitata nella capitale sovietica con la partecipazione di ben 197 giocatori da 34 nazioni.
L’Unione Sovietica domina la competizione a squadre, davanti a Jugoslavia e Ungheria, ma a sorprendere è la brillante affermazione individuale del danese Bent Larsen, che si impone alla prima scacchiera su nomi di spicco come Dückstein, Tan Cardoso e Ólafsson.
Il volume offre un’analisi dettagliata delle qualificazioni, con partite commentate, classifiche, profili dei protagonisti e curiosità sul torneo.
Non manca il racconto di momenti clou, come la storica sconfitta dei sovietici contro l’Ungheria.
Un’opera completa che intreccia scacchi, talento e storia in una delle edizioni più avvincenti del dopoguerra.

Olimpiadi di scacchi Vol. 19/A. Qualificazioni.
Tel Aviv 1964.
Nel 1964, Tel Aviv ospita per la prima volta la grande scacchiera mondiale: la sedicesima Olimpiade ufficiale prende vita tra deserti, tensioni geopolitiche e uno spirito sportivo in continua evoluzione.
L’Unione Sovietica trionfa ancora, tallonata da una solida Jugoslavia e da una sorprendente Germania Ovest.
Ma è nei risultati individuali che emergono storie inaspettate: il tedesco orientale Wolfgang Uhlmann brilla per tecnica e costanza, mentre giocatori meno noti come il colombiano Cuéllar Gacharna, il mongolo Ujtumen e il peruviano Rodríguez Vargas conquistano il podio, portando lustro a nazioni lontane dai riflettori scacchistici. Luca Montarolo cattura la vivacità di un torneo dal respiro globale, con schemi di gioco analizzati nel dettaglio, classifiche complete e il racconto di un’edizione che mescola talento, ideologie e destini incrociati.
Un volume ricco, che rivela l’anima cosmopolita degli scacchi.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 9791222776224

Olimpiadi di scacchi
Vol. 19/A. Qualificazioni.
Tel Aviv 1964.
Nel 1964, Tel Aviv ospita per la prima volta la grande scacchiera mondiale: la sedicesima Olimpiade ufficiale prende vita tra deserti, tensioni geopolitiche e uno spirito sportivo in continua evoluzione.
L’Unione Sovietica trionfa ancora, tallonata da una solida Jugoslavia e da una sorprendente Germania Ovest.
Ma è nei risultati individuali che emergono storie inaspettate: il tedesco orientale Wolfgang Uhlmann brilla per tecnica e costanza, mentre giocatori meno noti come il colombiano Cuéllar Gacharna, il mongolo Ujtumen e il peruviano Rodríguez Vargas conquistano il podio, portando lustro a nazioni lontane dai riflettori scacchistici. Luca Montarolo cattura la vivacità di un torneo dal respiro globale, con schemi di gioco analizzati nel dettaglio, classifiche complete e il racconto di un’edizione che mescola talento, ideologie e destini incrociati.
Un volume ricco, che rivela l’anima cosmopolita degli scacchi.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 19/B. Finale A.
Tel Aviv 1964.
Nel 1964, la città di Tel Aviv accoglie per la prima volta la grande arena internazionale degli scacchi con la sedicesima Olimpiade ufficiale, un evento che riflette le tensioni geopolitiche del tempo e l’evoluzione continua del gioco.
L’Unione Sovietica domina ancora una volta, seguita da una solida Jugoslavia e da una Germania Ovest inaspettatamente competitiva.
Ma è nella competizione individuale che si raccontano le storie più sorprendenti: Wolfgang Uhlmann, dalla Germania Est, spicca per tecnica e determinazione, mentre il colombiano Cuéllar Gacharna, il mongolo Ujtumen e il peruviano Rodríguez Vargas conquistano il podio, portando alla ribalta nazioni meno note nel panorama scacchistico.
Luca Montarolo ci accompagna in un viaggio ricco di dettagli tecnici, classifiche complete e narrazioni che intrecciano talento, ideologie e destini incrociati, rivelando l’anima cosmopolita di un torneo che ha lasciato un segno profondo.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 19/C. Finale B.
Tel Aviv 1964.
Per la prima volta Tel Aviv accoglie la sedicesima Olimpiade ufficiale di scacchi, trasformandosi in un punto di incontro tra culture diverse e tensioni geopolitiche.
In un clima di rivalità serrata, l’Unione Sovietica consolida il proprio primato, ma è nelle performance individuali che si affacciano sorprese inattese.
Wolfgang Uhlmann, dalla Germania Est, si distingue per la sua tecnica impeccabile, mentre il colombiano Cuéllar Gacharna, il mongolo Ujtumen e il peruviano Rodríguez Vargas salgono sul podio, portando nuove nazioni alla ribalta di questo sport globale.
Luca Montarolo, con un racconto ricco di dettagli e analisi, restituisce un quadro vivido di un torneo che ha segnato una svolta, intrecciando politica, talento e destini incrociati.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 19/D. Finale C.
Tel Aviv 1964.
Sotto il sole di Tel Aviv, la sedicesima Olimpiade ufficiale di scacchi si svolge tra fermenti geopolitici e una crescente internazionalizzazione del gioco.
L’Unione Sovietica si conferma la grande favorita, ma la vera novità arriva dalle performance
individuali: Wolfgang Uhlmann dalla Germania Est brilla per precisione e costanza, mentre il colombiano Cuéllar Gacharna, il mongolo Ujtumen e il peruviano Rodríguez Vargas si impongono sorprendendo gli osservatori e ampliando i confini tradizionali del mondo scacchistico.
Luca Montarolo offre un ritratto dettagliato di questa edizione, intrecciando analisi tecniche, classifiche e narrazioni umane, per restituire tutta la complessità e il fascino di un torneo che ha cambiato il volto degli scacchi internazionali.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 19/E. Finale D.
Tel Aviv 1964.
Nel 1964, Tel Aviv ospita per la prima volta la grande scacchiera mondiale: la sedicesima Olimpiade ufficiale prende vita tra deserti, tensioni geopolitiche e uno spirito sportivo in continua evoluzione.
L’Unione Sovietica trionfa ancora, tallonata da una solida Jugoslavia e da una sorprendente Germania Ovest.
Ma è nei risultati individuali che emergono storie inaspettate: il tedesco orientale Wolfgang Uhlmann brilla per tecnica e costanza, mentre giocatori meno noti come il colombiano Cuéllar Gacharna, il mongolo Ujtumen e il peruviano Rodríguez Vargas conquistano il podio, portando lustro a nazioni lontane dai riflettori scacchistici. Luca Montarolo cattura la vivacità di un torneo dal respiro globale, con schemi di gioco analizzati nel dettaglio, classifiche complete e il racconto di un’edizione che mescola talento, ideologie e destini incrociati.
Un volume ricco, che rivela l’anima cosmopolita degli scacchi.

Olimpiadi di scacchi Vol. 20/A. Qualificazioni. L'Avana 1966.
Cuba, 1966. In un’Avana rivoluzionaria, tra ritratti di Che Guevara e bandiere rosse al vento, si svolge una delle edizioni più affascinanti della storia degli scacchi.
La diciassettesima Olimpiade ufficiale mette in scena uno scontro simbolico tra Est e Ovest: l’Unione Sovietica continua il proprio dominio, ma deve guardarsi dagli Stati Uniti, trascinati da un giovane e già leggendario Bobby Fischer. Sul fronte individuale, però, il colpo di scena arriva dalle Filippine: Rosendo Carrean Balinas conquista il primo posto davanti a Fischer e al finlandese Westerinen.
Con rigore e passione, Luca Montarolo ci accompagna tra le pieghe di questo evento unico, dove la scacchiera diventa teatro di sfide tecniche e diplomazia. Un’opera densa di analisi e contesto, capace di restituire tutta l’intensità di un’Olimpiade sospesa tra sport e Storia.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 9791222776279

Olimpiadi di scacchi
Vol. 20/A. Qualificazioni. L'Avana 1966.
Cuba, 1966. In un’Avana rivoluzionaria, tra ritratti di Che Guevara e bandiere rosse al vento, si svolge una delle edizioni più affascinanti della storia degli scacchi.
La diciassettesima Olimpiade ufficiale mette in scena uno scontro simbolico tra Est e Ovest: l’Unione Sovietica continua il proprio dominio, ma deve guardarsi dagli Stati Uniti, trascinati da un giovane e già leggendario Bobby Fischer. Sul fronte individuale, però, il colpo di scena arriva dalle Filippine: Rosendo Carrean Balinas conquista il primo posto davanti a Fischer e al finlandese Westerinen.
Con rigore e passione, Luca Montarolo ci accompagna tra le pieghe di questo evento unico, dove la scacchiera diventa teatro di sfide tecniche e diplomazia. Un’opera densa di analisi e contesto, capace di restituire tutta l’intensità di un’Olimpiade sospesa tra sport e Storia.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 20/B. Finale A.
L'Avana 1966.
Cuba, 1966. In un’Avana rivoluzionaria, tra ritratti di Che Guevara e bandiere rosse al vento, si svolge una delle edizioni più affascinanti della storia degli scacchi.
La diciassettesima Olimpiade ufficiale mette in scena uno scontro simbolico tra Est e Ovest: l’Unione Sovietica continua il proprio dominio, ma deve guardarsi dagli Stati Uniti, trascinati da un giovane e già leggendario Bobby Fischer. Sul fronte individuale, però, il colpo di scena arriva dalle Filippine: Rosendo Carrean Balinas conquista il primo posto davanti a Fischer e al finlandese Westerinen.
Con rigore e passione, Luca Montarolo ci accompagna tra le pieghe di questo evento unico, dove la scacchiera diventa teatro di sfide tecniche e diplomazia.
Un’opera densa di analisi e contesto, capace di restituire tutta l’intensità di un’Olimpiade sospesa tra sport e Storia.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 20/C. Finale B.
L'Avana 1966.
Nel 1966, nell’Avana avvolta dall’atmosfera rivoluzionaria di Cuba, tra i volti di Che Guevara e le bandiere rosse che sventolano, si svolge una delle edizioni più straordinarie della storia degli scacchi.
La diciassettesima Olimpiade ufficiale mette in scena un duello emblematico tra Est e Ovest: l’Unione Sovietica continua a dominare, ma deve fare attenzione agli Stati Uniti, guidati dal giovane prodigio Bobby Fischer.
A sorpresa, nelle gare individuali, è un giocatore delle Filippine, Rosendo Carrean Balinas, a conquistare il primo posto, davanti a Fischer e al finlandese Westerinen.
Con rigore e passione, Luca Montarolo ci guida attraverso le pieghe di questo evento unico, dove la scacchiera diventa teatro di intense sfide tecniche e di una sottile diplomazia.
Un racconto ricco di analisi e dettagli storici, capace di restituire tutta l’energia di un’Olimpiade sospesa tra sport e geopolitica.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 20/D. Finale C.
L'Avana 1966.
Il volume ripercorre la dodicesima edizione ufficiale, ospitata nella capitale sovietica con la partecipazione di ben 197 giocatori da 34 nazioni.
L’Unione Sovietica domina la competizione a squadre, davanti a Jugoslavia e Ungheria, ma a sorprendere è la brillante affermazione individuale del danese Bent Larsen, che si impone alla prima scacchiera su nomi di spicco come Dückstein, Tan Cardoso e Ólafsson.
Il volume offre un’analisi dettagliata delle qualificazioni, con partite commentate, classifiche, profili dei protagonisti e curiosità sul torneo.
Non manca il racconto di momenti clou, come la storica sconfitta dei sovietici contro l’Ungheria.
Un’opera completa che intreccia scacchi, talento e storia in una delle edizioni più avvincenti del dopoguerra.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 20/E. Finale D.
L'Avana 1966.
Nel cuore dell’Avana rivoluzionaria del 1966, tra manifesti di Che Guevara e bandiere rosse che sventolano al vento, si disputa una delle edizioni più avvincenti nella storia degli scacchi.
La diciassettesima Olimpiade ufficiale si trasforma in un simbolico scontro tra Est e Ovest: l’Unione Sovietica mantiene il suo predominio, ma deve fare i conti con gli Stati Uniti, trascinati dal giovane fenomeno Bobby Fischer.
A sorprendere tutti, però, è il talento delle Filippine: Rosendo Carrean Balinas conquista il gradino più alto del podio, davanti a Fischer e al finlandese Westerinen.
Luca Montarolo, con passione e rigore, ci accompagna dietro le quinte di questo evento straordinario, dove la scacchiera diventa campo di battaglia non solo per abilità tecniche, ma anche per strategie diplomatiche.
Un’opera ricca di approfondimenti e contesto storico, che cattura tutta la tensione e il fascino di un’Olimpiade sospesa tra sport e politica globale.

Olimpiadi di scacchi Vol. 21/A. Qualificazioni.
Lugano 1968.
Nel 1968, nella tranquilla città di Lugano, si svolge la diciottesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, che conferma la supremazia dell’Unione Sovietica, seguita da Yugoslavia e Bulgaria.
L’inglese Raymond Dennis Keene e il portoghese Joaquim Manuel Durão si impongono nella competizione individuale, superando il forte inglese Jonathan Penrose.
Con passione e rigore, Luca Montarolo ci guida attraverso strategie e tensioni di un evento in cui talento e diplomazia si intrecciano sulla scacchiera.
Editore You can print
Anno edizione 2024
ISBN 9791222776323

Olimpiadi di scacchi
Vol. 21/A. Qualificazioni.
Lugano 1968.
Nel 1968, nella tranquilla città di Lugano, si svolge la diciottesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, che conferma la supremazia dell’Unione Sovietica, seguita da Yugoslavia e Bulgaria.
L’inglese Raymond Dennis Keene e il portoghese Joaquim Manuel Durão si impongono nella competizione individuale, superando il forte inglese Jonathan Penrose.
Con passione e rigore, Luca Montarolo ci guida attraverso strategie e tensioni di un evento in cui talento e diplomazia si intrecciano sulla scacchiera.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 21/B. Finale A.
Lugano 1968.
Nel 1968, Lugano ospita la diciottesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, un evento che conferma il dominio incontrastato dell’Unione Sovietica, seguita da Yugoslavia e Bulgaria.
Tra i protagonisti individuali spiccano l’inglese Raymond Dennis Keene e il portoghese Joaquim Manuel Durão, capaci di superare il forte Jonathan Penrose.
Con rigore e passione, Luca Montarolo ci accompagna nel cuore di questa competizione, dove abilità strategiche e tensioni geopolitiche si fondono sulla scacchiera.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 21/C. Finale B.
Lugano 1968.
Nel 1968, nella calma di Lugano, si disputa la diciottesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, che vede l’Unione Sovietica confermare la propria leadership davanti a Yugoslavia e Bulgaria.
A emergere nella sfida individuale sono l’inglese Raymond Dennis Keene e il portoghese Joaquim Manuel Durão, davanti all’inglese Jonathan Penrose.
Luca Montarolo racconta con passione e precisione le dinamiche di un torneo in cui talento e diplomazia si intrecciano tra mosse e strategie.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 21/D. Finale C.
Lugano 1968.
Nel 1968, nella tranquilla città di Lugano, si svolge la diciottesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, che conferma la supremazia dell’Unione Sovietica, seguita da Yugoslavia e Bulgaria.
L’inglese Raymond Dennis Keene e il portoghese Joaquim Manuel Durão si impongono nella competizione individuale, superando il forte inglese Jonathan Penrose.
Con passione e rigore, Luca Montarolo ci guida attraverso strategie e tensioni di un evento in cui talento e diplomazia si intrecciano sulla scacchiera.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 21/E. Finale D.
Lugano 1968.
Nel 1968, Lugano ospita la diciottesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, un evento che conferma il dominio incontrastato dell’Unione Sovietica, seguita da Yugoslavia e Bulgaria.
Tra i protagonisti individuali spiccano l’inglese Raymond Dennis Keene e il portoghese Joaquim Manuel Durão, capaci di superare il forte Jonathan Penrose.
Con rigore e passione, Luca Montarolo ci accompagna nel cuore di questa competizione, dove abilità strategiche e tensioni geopolitiche si fondono sulla scacchiera.

Olimpiadi di scacchi Vol. 22/A. Qualificazioni. Siegen 1970.
Nel 1970, a Siegen, si svolge la diciannovesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, che vede l’Unione Sovietica confermare il proprio dominio davanti a Ungheria e Yugoslavia.
Nella competizione individuale emerge l’australiano Walter Shawn Browne, capace di imporsi sul mongolo Tudev Ujtumen e sul danese Bent Larsen.
Con passione e precisione, Luca Montarolo ci guida tra le strategie e le tensioni di un torneo che intreccia abilità tecnica e sfide geopolitiche sulla scacchiera.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791222790855

Olimpiadi di scacchi
Vol. 22/A. Qualificazioni. Siegen 1970.
Nel 1970, a Siegen, si svolge la diciannovesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, che vede l’Unione Sovietica confermare il proprio dominio davanti a Ungheria e Yugoslavia.
Nella competizione individuale emerge l’australiano Walter Shawn Browne, capace di imporsi sul mongolo Tudev Ujtumen e sul danese Bent Larsen.
Con passione e precisione, Luca Montarolo ci guida tra le strategie e le tensioni di un torneo che intreccia abilità tecnica e sfide geopolitiche sulla scacchiera.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 22/B. Qualificazioni.
Siegen 1970.
Siegen, 1970: la diciannovesima Olimpiade ufficiale degli scacchi si disputa in un clima di grande competizione, con l’Unione Sovietica che mantiene la leadership davanti a Ungheria e Yugoslavia.
Sul piano individuale, a sorprendere è l’australiano Walter Shawn Browne, che vince davanti al mongolo Tudev Ujtumen e al danese Bent Larsen.
Luca Montarolo ci accompagna in questo evento ricco di colpi di scena, dove la scacchiera diventa palcoscenico di strategie e tensioni internazionali.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 22/C. Finale A.
Siegen 1970.
Nel 1970, la città tedesca di Siegen ospita la diciannovesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, un torneo dominato ancora una volta dall’Unione Sovietica, seguita da Ungheria e Yugoslavia.
L’australiano Walter Shawn Browne si aggiudica la vittoria individuale, superando il mongolo Tudev Ujtumen e il danese Bent Larsen.
Con rigore e passione, Luca Montarolo racconta questo evento unico, in cui il gioco si fa specchio delle tensioni politiche e delle ambizioni personali.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 22/D. Finale B.
Siegen 1970.
Nel 1970, a Siegen, si svolge la diciannovesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, che vede l’Unione Sovietica confermare il proprio dominio davanti a Ungheria e Yugoslavia.
Nella competizione individuale emerge l’australiano Walter Shawn Browne, capace di imporsi sul mongolo Tudev Ujtumen e sul danese Bent Larsen.
Con passione e precisione, Luca Montarolo ci guida tra le strategie e le tensioni di un torneo che intreccia abilità tecnica e sfide geopolitiche sulla scacchiera.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 22/E. Finale C.
Siegen 1970.
Siegen, 1970: la diciannovesima Olimpiade ufficiale degli scacchi si disputa in un clima di grande competizione, con l’Unione Sovietica che mantiene la leadership davanti a Ungheria e Yugoslavia.
Sul piano individuale, a sorprendere è l’australiano Walter Shawn Browne, che vince davanti al mongolo Tudev Ujtumen e al danese Bent Larsen.
Luca Montarolo ci accompagna in questo evento ricco di colpi di scena, dove la scacchiera diventa palcoscenico di strategie e tensioni internazionali.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 22/F. Finale D.
Siegen 1970.
Nel 1970, la città tedesca di Siegen ospita la diciannovesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, un torneo dominato ancora una volta dall’Unione Sovietica, seguita da Ungheria e Yugoslavia.
L’australiano Walter Shawn Browne si aggiudica la vittoria individuale, superando il mongolo Tudev Ujtumen e il danese Bent Larsen.
Con rigore e passione, Luca Montarolo racconta questo evento unico, in cui il gioco si fa specchio delle tensioni politiche e delle ambizioni personali.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 22/G: Finale E.
Siegen 1970
Nel 1970, a Siegen, si svolge la diciannovesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, che vede l’Unione Sovietica confermare il proprio dominio davanti a Ungheria e Yugoslavia.
Nella competizione individuale emerge l’australiano Walter Shawn Browne, capace di imporsi sul mongolo Tudev Ujtumen e sul danese Bent Larsen.
Con passione e precisione, Luca Montarolo ci guida tra le strategie e le tensioni di un torneo che intreccia abilità tecnica e sfide geopolitiche sulla scacchiera.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 23/A. Qualificazioni. Skopje 1972.
Nel 1972, a Skopje, si disputa la ventesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, con l’Unione Sovietica che si conferma dominante davanti a Ungheria e Yugoslavia.
Nella sfida individuale, l’australiano Walter Shawn Browne si impone sullo yugoslavo Ljubomir Ljubojević e sul tedesco Robert Hübner.
Luca Montarolo ci conduce nel cuore di un torneo intenso, dove abilità e strategie si intrecciano con le tensioni geopolitiche del periodo.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791222791081

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 23/A. Qualificazioni. Skopje 1972.
Nel 1972, a Skopje, si disputa la ventesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, con l’Unione Sovietica che si conferma dominante davanti a Ungheria e Yugoslavia.
Nella sfida individuale, l’australiano Walter Shawn Browne si impone sullo yugoslavo Ljubomir Ljubojević e sul tedesco Robert Hübner.
Luca Montarolo ci conduce nel cuore di un torneo intenso, dove abilità e strategie si intrecciano con le tensioni geopolitiche del periodo.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 23/B. Qualificazioni. Skopje 1972.
Skopje, 1972: la ventesima Olimpiade ufficiale degli scacchi vede l’Unione Sovietica mantenere il primato, seguita da Ungheria e Yugoslavia.
A emergere nella competizione individuale è ancora l’australiano Walter Shawn Browne, che supera Ljubomir Ljubojević e Robert Hübner.
Con passione e precisione, Luca Montarolo racconta un evento in cui la scacchiera diventa specchio di rivalità e diplomazia internazionale.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 23/C. Finale A.
Skopje 1972.
Nel 1972, Skopje ospita la ventesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, un’edizione dominata dall’Unione Sovietica davanti a Ungheria e Yugoslavia.
L’australiano Walter Shawn Browne conquista la vittoria individuale, precedendo lo yugoslavo Ljubomir Ljubojević e il tedesco Robert Hübner.
Attraverso l’analisi di Luca Montarolo, emergono le sfide tecniche e politiche di un torneo che unisce sport e contesto globale.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 23/D. Finale B.
Skopje 1972.
Nel 1972, a Skopje, si disputa la ventesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, con l’Unione Sovietica che si conferma dominante davanti a Ungheria e Yugoslavia.
Nella sfida individuale, l’australiano Walter Shawn Browne si impone sullo yugoslavo Ljubomir Ljubojević e sul tedesco Robert Hübner.
Luca Montarolo ci conduce nel cuore di un torneo intenso, dove abilità e strategie si intrecciano con le tensioni geopolitiche del periodo.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 23/E. Finale C.
Skopje 1972.
Skopje, 1972: la ventesima Olimpiade ufficiale degli scacchi vede l’Unione Sovietica mantenere il primato, seguita da Ungheria e Yugoslavia.
A emergere nella competizione individuale è ancora l’australiano Walter Shawn Browne, che supera Ljubomir Ljubojević e Robert Hübner.
Con passione e precisione, Luca Montarolo racconta un evento in cui la scacchiera diventa specchio di rivalità e diplomazia internazionale.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 23/F. Finale D. Skopje 1972.
Nel 1972, Skopje ospita la ventesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, un’edizione dominata dall’Unione Sovietica davanti a Ungheria e Yugoslavia.
L’australiano Walter Shawn Browne conquista la vittoria individuale, precedendo lo yugoslavo Ljubomir Ljubojević e il tedesco Robert Hübner.
Attraverso l’analisi di Luca Montarolo, emergono le sfide tecniche e politiche di un torneo che unisce sport e contesto globale.

Olimpiadi di scacchi Vol. 24/A. Qualificazioni. Nizza 1974.
Nel 1974, Nizza ospita la ventunesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, con l’Unione Sovietica che si conferma al vertice davanti a Jugoslavia e Stati Uniti.
Nella competizione individuale, il pakistano Zahiruddin Farooqui e il dominicano Alberto Delgado si aggiudicano la vittoria a pari merito, precedendo l’australiano Michael Woodhams.
Con rigore e passione, Luca Montarolo ci guida attraverso le strategie e le tensioni di un torneo dove la scacchiera riflette un complesso intreccio di sport e geopolitica.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791222791838

Olimpiadi di scacchi
Vol. 24/A. Qualificazioni. Nizza 1974.
Nel 1974, Nizza ospita la ventunesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, con l’Unione Sovietica che si conferma al vertice davanti a Jugoslavia e Stati Uniti.
Nella competizione individuale, il pakistano Zahiruddin Farooqui e il dominicano Alberto Delgado si aggiudicano la vittoria a pari merito, precedendo l’australiano Michael Woodhams.
Con rigore e passione, Luca Montarolo ci guida attraverso le strategie e le tensioni di un torneo dove la scacchiera riflette un complesso intreccio di sport e geopolitica.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 24/B. Qualificazioni.
Nizza 1974.
INizza, 1974: la ventunesima Olimpiade ufficiale degli scacchi vede l’Unione Sovietica dominare ancora una volta, seguita da Jugoslavia e Stati Uniti.
Sul piano individuale, il pakistano Zahiruddin Farooqui e il dominicano Alberto Delgado vincono a pari merito davanti all’australiano Michael Woodhams.
Luca Montarolo racconta con precisione e passione un evento che unisce abilità tecnica e tensioni internazionali sulla scacchiera.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 24/C. Finale A.
Nizza 1974.
Nel 1974, la città di Nizza ospita la ventunesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, dominata dall’Unione Sovietica davanti a Jugoslavia e Stati Uniti.
La vittoria individuale è condivisa dal pakistano Zahiruddin Farooqui e dal dominicano Alberto Delgado, che precedono l’australiano Michael Woodhams.
Attraverso il racconto di Luca Montarolo emergono le sfide strategiche e politiche di un torneo dove sport e storia si intrecciano.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 24/D. Finale A.
Nizza 1974.
Nel 1974, Nizza ospita la ventunesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, con l’Unione Sovietica che si conferma al vertice davanti a Jugoslavia e Stati Uniti.
Nella competizione individuale, il pakistano Zahiruddin Farooqui e il dominicano Alberto Delgado si aggiudicano la vittoria a pari merito, precedendo l’australiano Michael Woodhams.
Con rigore e passione, Luca Montarolo ci guida attraverso le strategie e le tensioni di un torneo dove la scacchiera riflette un complesso intreccio di sport e geopolitica.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 24/E. Finale B.
Nizza 1974.
Nel 1974, Nizza fa da cornice alla ventunesima edizione ufficiale delle Olimpiadi degli scacchi, un torneo segnato dal predominio dell’Unione Sovietica, seguita da Jugoslavia e Stati Uniti.
A livello individuale, il primo posto è condiviso dal pakistano Zahiruddin Farooqui e dal dominicano Alberto Delgado, con l’australiano Michael Woodhams subito dietro.
Il racconto di Luca Montarolo mette in luce non solo le complesse strategie del gioco, ma anche le tensioni politiche che attraversano l’evento, dove la scacchiera diventa teatro di una più ampia narrazione storica.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 24/F. Finale B.
Nizza 1974.
Le soffitte dorate di Nizza, i viali accarezzati dal vento mediterraneo: qui si consuma il dramma delle Olimpiadi scacchistiche del 1974, teatro di sfide tra nazioni e ideologie.
L’Unione Sovietica vince, ma con lei combattono le profondità della Jugoslavia e l’ardore degli Stati Uniti.
Sul palcoscenico individuale, l’empatia tra Farooqui e Delgado li porta a condividere l’apice, tallonati da un Michael Woodhams in bilico fra audacia e umiltà.
Montarolo cuce storie e retroscena in un arazzo emozionale, rivelando come dietro ogni partita ci sia una tensione morale, una fissazione culturale, un destino personale.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 24/G. Finale C.
Nizza 1974.
Nizza, 1974: un mare calmo fa da sfondo a torri, cavalli e regine che danzano sulle scacchiere.
Le Olimpiadi ufficiali degli scacchi diventano un conflitto sotterraneo: l’invincibile Unione Sovietica, l’orgogliosa Jugoslavia, la vibrante bandiera americana.
Le loro nazionali emergono, ma a rubare la scena sono due anime lontane: il pakistano Farooqui e il dominicano Delgado, uniti in vetta, seguiti dall’outsider australiano Woodhams.
Montarolo racconta passi interiori, speranze e paure, tessendo una trama in cui la passione per il gioco si fonde alla storia, in un capitolo dove politica e emozione si incontrano dietro ogni scacco matto.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 24/H. Finale C.
Nizza 1974.
Nel 1974, Nizza diventa teatro di un’epopea silenziosa: le Olimpiadi degli scacchi.
La potenza sovietica avanza implacabile, tallonata da una Jugoslavia tenace e da un’inedita resistenza statunitense.
In questo scenario di tensioni geopolitiche e mosse audaci, Zahiruddin Farooqui dal Pakistan e l’isleño Alberto Delgado, dalla Repubblica Dominicana, condividono la vittoria individuale, precedendo l’australiano Michael Woodhams.
Luca Montarolo ci conduce tra pensieri e dubbi dei protagonisti, tra ansie e strategie, in un racconto che mescola panorami marittimi e guerre fredde invisibili, dove ogni pedina sul tavolo diventa specchio di un’epoca.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 24/I. Finale D.
Nizza 1974.
Le soffitte dorate di Nizza, i viali accarezzati dal vento mediterraneo: qui si consuma il dramma delle Olimpiadi scacchistiche del 1974, teatro di sfide tra nazioni e ideologie.
L’Unione Sovietica vince, ma con lei combattono le profondità della Jugoslavia e l’ardore degli Stati Uniti.
Sul palcoscenico individuale, l’empatia tra Farooqui e Delgado li porta a condividere l’apice, tallonati da un Michael Woodhams in bilico fra audacia e umiltà.
Montarolo cuce storie e retroscena in un arazzo emozionale, rivelando come dietro ogni partita ci sia una tensione morale, una fissazione culturale, un destino personale.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 24/L. Finale D.
Nizza 1974.
Nizza, 1974: un mare calmo fa da sfondo a torri, cavalli e regine che danzano sulle scacchiere.
Le Olimpiadi ufficiali degli scacchi diventano un conflitto sotterraneo: l’invincibile Unione Sovietica, l’orgogliosa Jugoslavia, la vibrante bandiera americana.
Le loro nazionali emergono, ma a rubare la scena sono due anime lontane: il pakistano Farooqui e il dominicano Delgado, uniti in vetta, seguiti dall’outsider australiano Woodhams. Montarolo racconta passi interiori, speranze e paure, tessendo una trama in cui la passione per il gioco si fonde alla storia, in un capitolo dove politica e emozione si incontrano dietro ogni scacco matto.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 24/M. Finale E.
Nizza 1974
Nel 1974, Nizza diventa teatro di un’epopea silenziosa: le Olimpiadi degli scacchi.
La potenza sovietica avanza implacabile, tallonata da una Jugoslavia tenace e da un’inedita resistenza statunitense.
In questo scenario di tensioni geopolitiche e mosse audaci, Zahiruddin Farooqui, dal Pakistan e l’isleño Alberto Delgado, dalla Repubblica Dominicana condividono la vittoria individuale, precedendo l’australiano Michael Woodhams.
Luca Montarolo ci conduce tra pensieri e dubbi dei protagonisti, tra ansie e strategie, in un racconto che mescola panorami marittimi e guerre fredde invisibili, dove ogni pedina sul tavolo diventa specchio di un’epoca.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 24/N. Finale E.
Nizza 1974.
Le soffitte dorate di Nizza, i viali accarezzati dal vento mediterraneo: qui si consuma il dramma delle Olimpiadi scacchistiche del 1974, teatro di sfide tra nazioni e ideologie.
L’Unione Sovietica vince, ma con lei combattono le profondità della Jugoslavia e l’ardore degli Stati Uniti. Sul palcoscenico individuale, l’empatia tra Farooqui e Delgado li porta a condividere l’apice, tallonati da un Michael Woodhams in bilico fra audacia e umiltà.
Montarolo cuce storie e retroscena in un arazzo emozionale, rivelando come dietro ogni partita ci sia una tensione morale, una fissazione culturale, un destino personale.

Olimpiadi di scacchi Vol. 25/A. Haifa 1976.
Nel cuore del Medio Oriente, Haifa ospita le ventiduesime Olimpiadi ufficiali degli scacchi, segnate dal boicottaggio dell’Unione Sovietica e dei paesi arabi.
La competizione assume così un volto inedito e parziale, ma non per questo meno carico di tensione e significato.
Gli Stati Uniti conquistano l’oro a squadre, seguiti da Olanda e Inghilterra, mentre sul fronte individuale brillano l’argentino Miguel Ángel Quinteros, l’elegante William Hook delle Isole Vergini Britanniche e il dominicano Marcelo Carrón.
Luca Montarolo ci restituisce, con finezza narrativa, i giorni intensi di un torneo dove le sfide sportive si intrecciano a un contesto politico infuocato. Tra incontri dietro le quinte e silenzi sospesi sulle scacchiere, il libro ricostruisce il valore simbolico di un’edizione olimpica in equilibrio tra diplomazia, passione e identità.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791222791951

Olimpiadi di scacchi
Vol. 25/A. Haifa 1976.
Nel cuore del Medio Oriente, Haifa ospita le ventiduesime Olimpiadi ufficiali degli scacchi, segnate dal boicottaggio dell’Unione Sovietica e dei paesi arabi.
La competizione assume così un volto inedito e parziale, ma non per questo meno carico di tensione e significato.
Gli Stati Uniti conquistano l’oro a squadre, seguiti da Olanda e Inghilterra, mentre sul fronte individuale brillano l’argentino Miguel Ángel Quinteros, l’elegante William Hook delle Isole Vergini Britanniche e il dominicano Marcelo Carrón.
Luca Montarolo ci restituisce, con finezza narrativa, i giorni intensi di un torneo dove le sfide sportive si intrecciano a un contesto politico infuocato. Tra incontri dietro le quinte e silenzi sospesi sulle scacchiere, il libro ricostruisce il valore simbolico di un’edizione olimpica in equilibrio tra diplomazia, passione e identità.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 25/B. Haifa 1976.
Autunno 1976: Haifa accoglie una delle edizioni più controverse delle Olimpiadi degli scacchi.
In un clima di assenze eccellenti e tensioni internazionali, il torneo si svolge con meno squadre, ma non con meno intensità.
Gli Stati Uniti si impongono in classifica generale, mentre la scena individuale è dominata da Quinteros, talento argentino in stato di grazia.
Seguono il sorprendente William Hook, simbolo di eleganza isolata, e Carrón, voce silenziosa di una nazione in cerca di riscatto. Montarolo accompagna il lettore in un viaggio tra retroscena geopolitici, profili umani e partite decisive, costruendo una narrazione dove ogni mossa riflette non solo strategia, ma anche il peso della storia. Un volume che mostra come anche il silenzio di un torneo può raccontare molto del mondo che lo circonda.

Olimpiadi di scacchi Vol. 26/A. Buenos Aires 1978.
Nell’autunno del 1978, l’elegante stadio di River Plate a Buenos Aires accoglie la ventitreesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, dove Europa e Americhe si affrontano in una sfida di intelletti.
L’Ungheria conquista l’oro a squadre, tallonata da Unione Sovietica e Stati Uniti.
Sul piano individuale, emerge la mente acuta di Adam Kuligowski, campione polacco che precede lo spagnolo Juan Manuel Bellón López e lo svedese Ulf Andersson.
Luca Montarolo tesse allora una narrazione intensa: tra corridoi gremiti di delegati e stanze d’albergo impastate di ansie, ogni mossa racchiude un riflesso storico.
La prosa diventa sguardo introspettivo: le sfide materiali incontrano quelle interiori, la gloria si mischia al dubbio, e l’eco di un torneo diventa racconto umano e strategico.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791222791975

Olimpiadi di scacchi
Vol. 26/A. Buenos Aires 1978.
Nell’autunno del 1978, l’elegante stadio di River Plate a Buenos Aires accoglie la ventitreesima Olimpiade ufficiale degli scacchi, dove Europa e Americhe si affrontano in una sfida di intelletti.
L’Ungheria conquista l’oro a squadre, tallonata da Unione Sovietica e Stati Uniti.
Sul piano individuale, emerge la mente acuta di Adam Kuligowski, campione polacco che precede lo spagnolo Juan Manuel Bellón López e lo svedese Ulf Andersson.
Luca Montarolo tesse allora una narrazione intensa: tra corridoi gremiti di delegati e stanze d’albergo impastate di ansie, ogni mossa racchiude un riflesso storico.
La prosa diventa sguardo introspettivo: le sfide materiali incontrano quelle interiori, la gloria si mischia al dubbio, e l’eco di un torneo diventa racconto umano e strategico.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 27/A. La Valletta 1980.
La Valletta, novembre 1980: tra le pietre dorate della capitale maltese, il silenzio degli alfieri e delle regine copre il brusio del porto.
L’Unione Sovietica riafferma la propria supremazia, con Ungheria e Jugoslavia a inseguire sul filo di aperture e finali studiati all’ossessione.
Eppure, la vera favola si scrive lontano dai riflettori: William Hook, dalle lontane Isole Vergini Britanniche, si prende la scena davanti a Eugenio Torre e Mohamed Rafiq Khan, dimostrando che il talento non conosce geografie.
Montarolo ci accompagna dentro l’Olimpiade come in un romanzo corale: tensione, respiro corto, la scacchiera che diventa palcoscenico di epiche resistenze e trionfi inattesi.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224002468

Olimpiadi di scacchi. Vol. 28/A. Lucerna 1982.
Lucerna, autunno 1982: il lago attutisce i rumori, ma nei saloni del torneo il silenzio è carico di tensione.
L’Unione Sovietica guadagna la venticinquesima vittoria olimpica, ma dietro di sé si stagliano ombre insidiose: la Cecoslovacchia preme senza sosta, gli Stati Uniti resistono con dignità.
E sulle singole scacchiere esplode la sorpresa: Patrick Sargos, dal Senegal, si impone con autorità, precedendo Zenón Franco Ocampos del Paraguay e il formidabile Ljubomir Ljubojević della Jugoslavia.
Montarolo ci porta dietro le quinte di mosse silenziose e continui ripensamenti: volti imperturbabili, mani che esitano, scelte decisive all’ultimo istante. Un racconto che trasforma ogni scacchiera in palcoscenico di identità, imprevisti e orgoglio.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224006725

Olimpiadi di scacchi. Vol. 29/A. Salonicco 1984.
Salonicco, novembre-dicembre 1984: sotto il cielo mediterraneo, le scacchiere si accendono come sentinelle silenziose.
L’Unione Sovietica conquista la ventiseiesima Olimpiade ufficiale, mentre Inghilterra e Stati Uniti rincorrono, sospesi tra ambizione e calcolo.
Ma la magia accade sulla scacchiera individuale: John Jarecki, dalle Isole Vergini Britanniche, sorprende tutti e vince. Dietro di lui l’inglese John Nunn e il colombiano Gildardo García, ciascuno con il proprio bagaglio di speranze e sfide.
Montarolo ci guida lungo corridoi di tensione e riflessioni segrete, tra pause cariche di significato e mosse che pesano come condanne. Un racconto in cui il gioco diventa spazio dell’anima, competizione e identità.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224006756

Olimpiadi di scacchi. Vol. 30/A. Dubai 1986
Dubai, novembre-dicembre 1986: tra i riflessi dorati del deserto, le pedine si muovono in un silenzio spezzato solo dal tic tac degli orologi.
L’Unione Sovietica solleva la ventisettesima Olimpiade, ma dietro la maschera del dominio emerge una nuova trama di speranze: l’Inghilterra e gli Stati Uniti non cedere, sospinti da orgoglio e da mosse audaci.
Sulle scacchiere individuali, l’Indonesia sorprende: Utut Adianto, giovane talento, si impone davanti a Markus Thole dello Zambia e al veterano Artur Yusupov sovietico, segnando un cambio di registro nel panorama internazionale.
Montarolo ci guida dentro le sale illuminate, dove ogni apertura è un salto nel vuoto, ogni sacrificio una promessa non detta, ogni commento una battuta d’ali: un racconto che celebra la tensione, i sogni di chi gioca e la bellezza del rischio.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224006787

Olimpiadi di scacchi. Vol. 31/A. Salonicco 1988.
Salonicco, novembre 1988: le onde del mare greco accompagnano il passo dei partecipanti, ma il silenzio regna sui tavoli di gioco.
L’Unione Sovietica si aggiudica la ventottesima Olimpiade ufficiale, con Inghilterra e Paesi Bassi ad inseguire sul filo dell’equilibrio e della tensione nervosa.
Ma è sull’arena individuale che si consuma il colpo più inatteso: Najib Mohamed Saleh, dall’Emirato, emerge come vincitore, mentre John Hutcheson del Botswana e Gorgui Gueye del Senegal gli fanno da titolari scomodi, tracciando traiettorie lontane e sorprendenti.
Montarolo ci introduce nei luoghi della concentrazione: lo scorrere degli orologi, gli sguardi carichi, il respiro che precede la mossa. Una narrazione che fonde la strategia con l’identità, l’istinto con la cultura, il dramma del possibile con la bellezza del gesto.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224006824

Olimpiadi di scacchi. Vol. 32/A. Novi Sad 1990.
Novi Sad, novembre-dicembre 1990: le sale del torneo risuonano di un silenzio severo, mentre fuori lievi ventate d’autunno accarezzano le strade della città.
L’Unione Sovietica conquista la ventinovesima Olimpiade ufficiale, davanti agli Stati Uniti e all’Inghilterra, suggellando un’era con fermezza e tecnica.
Ma è sul piano individuale che si scrive una nuova pagina: l’andorrano Raül García Paolicchi trionfa con calma e determinazione, mentre il peruviano Henry Urday Cáceres e l’austriaco Egon Brestian lo affiancano sul podio con partite memorabili e stili contrastanti.
Montarolo ci conduce nei passaggi in ombra, nei momenti in cui una scelta marginale può decidere il destino: mani che esitano, occhi che scrutano varianti, tensioni interiori che si risolvono in un sacrificio preciso o in una difesa ferma. Un racconto che celebra la scacchiera come tempio dell’intelletto e specchio di identità.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224006947

Olimpiadi di scacchi.Vol. 33/A: Manila 1992
Manila, autunno 1992: il caldo tropicale avvolge il porto e i viali della città, ma all’interno delle sale il respiro è trattenuto.La Russia ottiene la trentesima Olimpiade “ufficiale”, davanti a Uzbekistan e Armenia, come un sigillo su una nuova epoca.Ma la vera sorpresa è individuale: Smbat Lputian, dall’Armenia, emerge con quieta fermezza, mentre Alaa-Eddine Moussa dalla Palestina e Yang Xiang da Hong Kong accompagnano il suo trionfo con stili e culture lontane.Montarolo ci conduce tra pause cariche di tensione, sguardi che scrutano varianti, mani che esitano prima del colpo decisivo. Un racconto dove la scacchiera diventa crocevia di identità e destino.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224006947

Olimpiadi di scacchi. Vol. 34/A. Mosca 1994
Mosca, autunno 1994: la capitale russa si veste d’ombra e luce, mentre nelle sale da gioco ogni silenzio diventa denso.
La Russia “A” domina la trentunesima Olimpiade ufficiale, precedendo Bosnia-Erzegovina e persino la Russia “B”, in una disputa che rispecchia complessità interne e aspirazioni altissime.
Ma è la gara individuale a regalare la sorpresa più intensa: Carlos Dávila, dal Nicaragua, trionfa con audacia e misura. Alle sue spalle, Mohamad Al-Modiahki del Qatar e Pablo Zarnicki dell’Argentina, testimoni di orizzonti lontani e stili distinti.
Montarolo ci guida in quel labirinto dove ogni mossa nasconde una scelta profonda, ogni respiro anticipa una decisione, ogni finale è epifania. Un racconto che trasforma la scacchiera in un palcoscenico di identità, destino e passione.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224007029

Olimpiadi di scacchi. Vol. 35/A. Yerevan 1996.
Yerevan, autunno 1996: sotto il cielo dell’Armenia, le scacchiere scintillano come piccoli specchi del mistero, e il silenzio si fa intensità.
La Russia conquista la trentaduesima Olimpiade ufficiale, precedendo Ucraina e Stati Uniti, in un podio che riflette le nuove equazioni del potere scacchistico.
Ma è nella competizione individuale che sboccia la sorpresa: Saidali Iuldachev, dall’Uzbekistan, emerge con freddezza e audacia. Alle sue spalle Matthew Sadler dell’Inghilterra e Carlos Dávila, già campione, del Nicaragua, segnano un podio denso di storie e provenienze.
Montarolo ci introduce nei momenti sospesi: l’attesa prima della mossa decisiva, il fremito del sacrificio inaspettato, lo sguardo che scavalca l’apertura. Un racconto che rende visibile l’invisibile: la scacchiera come teatro dell’anima, il gioco come racconto di identità.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224007074

Olimpiadi di scacchi. Vol. 36/A: Elista 1998
Elista, autunno 1998: tra le steppe della Calmucchia, le sale da torneo diventano custodi di silenzi e tensioni invisibili.
La Russia porta a casa la trentatreesima Olimpiade “ufficiale”, davanti a Stati Uniti e Ucraina — il podio si ripete, ma ogni edizione rinnova sogni e rivendicazioni.
Sul piano individuale, a spezzare le previsioni è Alberto David, dal Lussemburgo: con mano sicura e mente lucida, conquista l’oro. Alle sue spalle, Zoltán Almási dell’Ungheria e Zhang Zhong della Cina rivestono il podio con stili che parlano di Europa centrale e Oriente lontano.
Montarolo ci invita dentro le pause sospese: l’attimo prima di un sacrificio, il respiro che accompagna la scelta, lo sguardo che scruta varianti future. Un racconto dove la scacchiera diventa teatro di identità, il gesto strategico si fa poesia, e la competizione è specchio dell’anima.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224007111

Olimpiadi di scacchi. Vol. 37/A. Istanbul 2000
Istanbul, autunno 2000: tra due continenti, la città trattiene il respiro mentre le scacchiere si allineano sotto luci discrete.
La Russia conquista la trentaquattresima Olimpiade ufficiale, lasciandosi alle spalle Germania e Ucraina in un confronto serrato, fatto di disciplina e nervi saldi.
Ma la scena individuale vibra di sorpresa: Vasilios Kotronias, da Cipro, si impone con lucidità e coraggio, precedendo Judith Polgár, simbolo di audacia e talento, e Rustam Kasimdzhanov, interprete di una solidità che guarda al futuro.
Montarolo ci conduce dentro il tempo sospeso del torneo: il silenzio carico prima della mossa, l’intuizione che rompe l’equilibrio, la scacchiera come ponte tra culture.
Un racconto in cui la strategia diventa linguaggio universale.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224026068

Olimpiadi di scacchi. Vol. 38/A: Bled 2002
Bled, 2002: il lago riflette montagne immobili, mentre nelle sale del torneo il tempo sembra fermarsi.
La Russia conquista la trentacinquesima Olimpiade ufficiale, davanti a Ungheria e Armenia, imponendo ancora una volta il proprio rigore collettivo.
Ma l’individuale racconta un’altra storia: Alberto David e Vasilios Kotronias condividono il primo posto, due percorsi diversi che si incontrano sullo stesso gradino.
Alle loro spalle, Mohamad Al-Modiahki, Craig Van Tilbury e Julio Granda Zuñiga disegnano un podio allargato, ricco di voci e provenienze.
Montarolo ci accompagna tra silenzi cristallini e scelte irrevocabili, dove ogni mossa è un riflesso interiore. Un racconto che celebra la scacchiera come luogo di equilibrio, identità e tensione poetica.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224026112

Olimpiadi di scacchi. Vol. 39/A: Calvià 2004
Calvià, 2004: il Mediterraneo fa da cornice luminosa a un’Olimpiade carica di silenzi e attese.
L’Ucraina conquista la trentaseiesima Olimpiade ufficiale, superando Russia e Armenia in una sfida che segna un nuovo equilibrio di forze sulla scena mondiale.
Sul piano individuale emerge una storia inattesa: Evgeny Ermenkov, in rappresentanza palestinese, si impone con fermezza e lucidità, davanti a Rupert Jones della Papua Nuova Guinea e all’inglese Michael Adams.
Montarolo accompagna il lettore tra sale illuminate e concentrazioni assolute, dove ogni mossa pesa come una dichiarazione d’identità.
Un racconto che trasforma la scacchiera in luogo di passaggio tra culture, tensioni e destini.
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Anno edizione 2025
ISBN 9791224026167

Olimpiadi di scacchi. Vol. 40/A: Torino 2006
Torino, autunno 2006: tra architetture severe e viali silenziosi, la città accoglie il mondo degli scacchi con una compostezza quasi solenne.
L’Armenia conquista la trentasettesima Olimpiade ufficiale, superando Cina e Stati Uniti in una competizione intensa e misurata, fatta di equilibrio e determinazione.
Ma è sul piano individuale che si accende la luce: Wang Yue, dalla Cina, domina con lucidità cristallina; alle sue spalle Gabriel Sargissian difende l’orgoglio armeno e Lê Quang Liêm porta la freschezza del Vietnam emergente.
Montarolo ci conduce nel tempo sospeso delle partite, dove ogni silenzio pesa e ogni mossa diventa una dichiarazione d’intenti. Un racconto che celebra la scacchiera come spazio di incontro tra culture e visioni.
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Anno edizione 2025
ISBN 9791224026211

Olimpiadi di scacchi. Vol. 41/A: Dresda 2008
Dresda, autunno 2008: una città di pietra e memoria accoglie il silenzio teso delle scacchiere.
L’Armenia conquista la trentottesima Olimpiade ufficiale, davanti a Israele e Stati Uniti, imponendo una forza collettiva fatta di disciplina, fiducia e visione condivisa.
Ma è la competizione individuale a sorprendere: Moses Kawuma, dall’Uganda, emerge come protagonista inatteso, precedendo Francisco Vallejo Pons e Gabriel Sargissian, interpreti di scuole e sensibilità differenti.
Montarolo accompagna il lettore nei momenti sospesi del torneo: lo sguardo che misura il rischio, l’orologio che scandisce il destino, la mossa che rompe l’equilibrio.
Un racconto che trasforma l’Olimpiade in un mosaico di identità, silenzi e coraggio.
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Anno edizione 2025
ISBN 9791224026280

Olimpiadi di scacchi. Vol. 42/A: Khanty-Mansiysk 2010
Khanty-Mansiysk, 2010: il gelo siberiano avvolge la città, mentre all’interno delle sale il pensiero corre veloce, scaldato dalla tensione del confronto.
L’Ucraina conquista la trentanovesima Olimpiade ufficiale, precedendo Russia “A” e Israele in un equilibrio di forze che racconta uno scacchismo ormai multipolare.
La classifica individuale si apre a un racconto corale: Bassem Amin emerge con decisione, seguito da Chogdov Munkhbat e Oscar De La Riva Aguado, con altri sei giocatori a condividere l’onore del vertice.
Montarolo accompagna il lettore tra silenzi ovattati e riflessioni profonde, dove ogni mossa è una sfida al tempo e alla fatica.
Un libro che trasforma l’Olimpiade in una meditazione sul limite, la resistenza e la bellezza del pensiero strategico.
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Anno edizione 2025
ISBN 9791224026327

Olimpiadi di scacchi. Vol. 43/A: Istanbul 2012
Istanbul, 2012: tra ponti sospesi e vie cariche di storia, le sale da torneo si trasformano in luoghi di tensione e concentrazione assoluta.
L’Armenia conquista la quarantesima Olimpiade ufficiale, precedendo Russia e Ucraina in una gara di squadra segnata da disciplina e lungimiranza.
Sul piano individuale, David Navara dalla Repubblica Ceca emerge con eleganza e lucidità, seguito da Stanislav Mikheev e Farrukh Amonatov, interpreti di stili e culture lontane.
Montarolo ci accompagna tra silenzi e riflessioni, mostrando la scacchiera come teatro di decisioni, strategia e identità: un racconto che unisce passione e intelligenza.
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Anno edizione 2025
ISBN 9791224026365

Olimpiadi di scacchi. Vol. 44/A: Tromsø 2014
Tromsø, 2014: la luce nordica avvolge la città, mentre le sale del torneo diventano custodi di silenzi e tensioni profonde.
La Cina conquista la quarantunesima Olimpiade ufficiale, precedendo Ungheria e India in un confronto di squadra che segna nuove gerarchie nel panorama internazionale.
Ma è nella gara individuale che si accende l’inaspettato: Farrukh Amonatov, dal Tagikistan, trionfa con equilibrio e lucidità, seguito da Tarvo Seeman e Yu Yangyi, interpreti di stili e visioni lontane.
Montarolo ci accompagna tra momenti sospesi e riflessioni intense, trasformando ogni mossa in una scelta di identità, coraggio e strategia.
Editore You can print
Anno edizione 2025
ISBN 9791224026402

Olimpiadi di scacchi. Vol. 45/A: Baku 2016
Baku, 2016: sullo sfondo del Mar Caspio, la città si trasforma in un crocevia di silenzi, riflessioni e sfide invisibili.
Gli Stati Uniti conquistano la quarantaduesima Olimpiade ufficiale, superando Ucraina e Russia in un torneo che segna un passaggio simbolico negli equilibri dello scacchismo mondiale.
La competizione individuale restituisce una storia di eleganza e perseveranza: Eugenio Torre, dalle Filippine, si impone con lucidità e profondità, precedendo il canadese Eric Hansen e l’ucraino Andriy Volokytin.
Montarolo accompagna il lettore tra sale illuminate e concentrazioni assolute, raccontando la tensione di ogni mossa, il peso del tempo e la forza silenziosa dell’esperienza. Un libro che celebra la scacchiera come luogo di incontro tra generazioni, culture e visioni strategiche, dove il pensiero diventa racconto e la competizione si trasforma in memoria.
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Anno edizione 2025
ISBN 9791224026440

Olimpiadi di scacchi. Vol. 46/A: Batumi 2018
Batumi, 2018: affacciata sul Mar Nero, la città georgiana accoglie l’Olimpiade come un intreccio di voci, culture e silenzi carichi di concentrazione.
La Cina conquista la quarantatreesima Olimpiade ufficiale, precedendo Stati Uniti e Russia in una competizione a squadre che conferma la solidità di una nuova egemonia scacchistica.
Ma è la classifica individuale a sorprendere e affascinare: Mashala Kabamwanishi, dal Congo, emerge con determinazione e coraggio, seguito da Andre Stratonowitsch delle Seychelles e dal vietnamita Nguyễn Ngọc Trường Sơn, simboli di uno scacchismo sempre più globale.
Montarolo conduce il lettore tra sale illuminate e riflessioni silenziose, raccontando la tensione delle scelte, il peso del tempo e la bellezza di un pensiero che attraversa confini e identità. Un libro che trasforma la scacchiera in luogo di incontro, memoria e visione strategica.
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Anno edizione 2025
ISBN 9791224026495

Olimpiadi di scacchi
Vol. 26/B. Buenos Aires 1978.
Buenos Aires, ottobre‑novembre 1978: il fervore calcistico lascia il posto alla concentrazione silenziosa delle scacchiere sotto le volte del River Plate.
L’Ungheria guida la classifica a squadre, facendo tremare l’Unione Sovietica e respingendo gli Stati Uniti.
Ma sono le storie individuali a tingere di emozione il torneo: Kuligowski incanta la platea, Bellón López difende l’onore spagnolo, Andersson mostra freddezza scandinava.
Montarolo ci conduce tra sguardi tesi e analisi silenziose, facendoci percepire la pressione di ogni tempo e spazio: un pensiero strategico colto al limite, una silenziosa alleanza tra cultura e competizione.
Un libro che celebra la scacchiera come teatro di identità e passioni, raccontando come lo sport diventi specchio dell’anima, e la politica si dissolva nella bellezza di un sacrificio o di una difesa millimetrata.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 27/A. La Valletta 1980
La Valletta, novembre 1980: tra le pietre dorate della capitale maltese, il silenzio degli alfieri e delle regine copre il brusio del porto.
L’Unione Sovietica riafferma la propria supremazia, con Ungheria e Jugoslavia a inseguire sul filo di aperture e finali studiati all’ossessione.
Eppure, la vera favola si scrive lontano dai riflettori: William Hook, dalle lontane Isole Vergini Britanniche, si prende la scena davanti a Eugenio Torre e Mohamed Rafiq Khan, dimostrando che il talento non conosce geografie.
Montarolo ci accompagna dentro l’Olimpiade come in un romanzo corale: tensione, respiro corto, la scacchiera che diventa palcoscenico di epiche resistenze e trionfi inattesi.

Olimpiadi di scacchi
Vol. 26/B. Buenos Aires 1978.
Nel cuore del Mediterraneo, l’Olimpiade di scacchi del 1980 si svolge come un grande teatro di tensioni geopolitiche e rivalità sportive. Olimpiadi di scacchi. Vol. 27/A guida il lettore nel labirinto del torneo: l’Unione Sovietica vince il titolo a squadre, ma la lotta individuale assume contorni imprevedibili quando William Hook emerge come vincitore assoluto, imponendosi su nomi blasonati come Eugenio Torre e Mohamed Rafiq Khan.
Montarolo offre una visione completa: dal contesto storico e politico che influenzava le delegazioni nazionali, alle dinamiche psicologiche fra i giocatori, fino all’analisi aperturistica e tattica delle partite decisive. Un’esperienza immersiva che restituisce l’atmosfera di una manifestazione affascinante e ricca di significati.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 27/C: La Valletta 1980
Questo volume costituisce un’ottima guida monografica all’Olimpiade degli scacchi del 1980 a La Valletta, inserita nella collana Olimpiadi di scacchi. All’interno di circa 770 pagine, Luca Montarolo ricostruisce ogni fase della competizione, con tabelle, classifiche, commenti e dati tecnici.
Si evidenzia la supremazia sovietica nella classifica a squadre, seguita da Ungheria e Jugoslavia, ma è la competizione individuale a riservare sorprese: William Hook, outsider dalle Isole Vergini Britanniche, si impone su avversari ben più accreditati. Il volume non si limita alle sole partite: ricco di curiosità, retroscena e profili dei protagonisti, offre una panoramica completa su una delle edizioni più intriganti delle Olimpiadi degli scacchi.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 28/A. Lucerna 1982
Lucerna, autunno 1982: il lago attutisce i rumori, ma nei saloni del torneo il silenzio è carico di tensione.
L’Unione Sovietica guadagna la venticinquesima vittoria olimpica, ma dietro di sé si stagliano ombre insidiose: la Cecoslovacchia preme senza sosta, gli Stati Uniti resistono con dignità.
E sulle singole scacchiere esplode la sorpresa: Patrick Sargos, dal Senegal, si impone con autorità, precedendo Zenón Franco Ocampos del Paraguay e il formidabile Ljubomir Ljubojević della Jugoslavia.
Montarolo ci porta dietro le quinte di mosse silenziose e continui ripensamenti: volti imperturbabili, mani che esitano, scelte decisive all’ultimo istante. Un racconto che trasforma ogni scacchiera in palcoscenico di identità, imprevisti e orgoglio.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 28/B: Lucerna 1982
In una Lucerna avvolta da nebbie alpine, la venticinquesima Olimpiade di scacchi si svolge come un duello di silenzi e luci.
L’Unione Sovietica accarezza ancora il trono olimpico, lasciando che Cecoslovacchia e Stati Uniti cingano d’assedio il primato con scommesse, rischi e audacia.
Ma è la lotta individuale a incendiare il torneo: Sargos, voce africana inattesa, conquista la gloria; Franco Ocampos avanza con eleganza sudamericana; Ljubojević mostra gelida sicurezza balcanica.
Montarolo scrive con la delicatezza di un poeta scacchistico e la precisione di un cronista: ogni apertura, sacrificio e attesa si fa racconto. Un volume che celebra la tensione suprema dell’intelletto in gioco.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 28/C: Lucerna 1982
Lucerna 1982: tra valli silenziose e archi severi, si accende una competizione che trascende le tessere sportive.
L’Unione Sovietica vince ancora l’Olimpiade, ma la sua corona è minacciata dall’intraprendenza della Cecoslovacchia e dalla solidità americana.
Sull’altro piano, Patrick Sargos, dal Senegal, sorprende e conquista. Alle sue spalle, Zenón Franco Ocampos del Paraguay e Ljubomir Ljubojević incarnano tensioni continentali e stili opposti.
Montarolo ci immerge nei momenti in cui un pedone decide più della fama, nei gesti di chi osserva, calcola, spera. Una narrazione che lega la bellezza della tecnica, la forza dell’identità e il volo silenzioso della strategia.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 29/A. Salonicco 1984
Salonicco, novembre-dicembre 1984: sotto il cielo mediterraneo, le scacchiere si accendono come sentinelle silenziose.
L’Unione Sovietica conquista la ventiseiesima Olimpiade ufficiale, mentre Inghilterra e Stati Uniti rincorrono, sospesi tra ambizione e calcolo.
Ma la magia accade sulla scacchiera individuale: John Jarecki, dalle Isole Vergini Britanniche, sorprende tutti e vince. Dietro di lui l’inglese John Nunn e il colombiano Gildardo García, ciascuno con il proprio bagaglio di speranze e sfide.
Montarolo ci guida lungo corridoi di tensione e riflessioni segrete, tra pause cariche di significato e mosse che pesano come condanne. Un racconto in cui il gioco diventa spazio dell’anima, competizione e identità.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 29/B: Salonicco 1984
Nel porto di Salonicco si respira un’aria carica di attesa: le onde lambiscono i moli, ma è il silenzio delle stanze di gioco a imprimersi nella memoria.
L’Unione Sovietica conferma la sua egemonia olimpica, mentre Inghilterra e Stati Uniti rendono il podio incerto fino all’ultimo turno.
Sui singoli tavoli si scrive un’altra storia: John Jarecki si impone con discreta determinazione, Nunn rivendica la forza inglese, García dà voce al Sudamerica scacchistico.
Con precisione e poesia, Montarolo trasforma ogni partita in racconto: mani sospese, occhi che scrutano, varianti che si aprono come porte su mondi interiori. Un volume che celebra la tensione del silenzio, il tormento della scelta, la strategia come racconto.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 29/C. Salonicco 1984
Salonicco 1984: la città greca diviene teatro di un’Olimpiade silenziosa ma vibrante, dove il verde dei tavoli e il bianco delle pedine contrastano con i sogni degli sfidanti.
L’Unione Sovietica vince ancora – ma dietro di lei si stagliano due nazioni pronte a reclamare un pezzo di gloria.
E poi l’imprevedibile: John Jarecki emerge dalle piccole isole con forza inaspettata, Nunn fa valere la classe inglese, García porta la passione colombiana al limite dell’eccellenza.
Montarolo ci conduce per mano nei momenti ineffabili del gioco: l’attimo in cui un pedone si sacrifica, un’attesa che scruta il tempo, una decisione che cambia il destino. Un’opera che mostra lo scacchismo come narrazione, come confronto tra storie, come battito segreto dell’intelletto.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 30/A: Dubai 1986
Dubai, novembre-dicembre 1986: tra i riflessi dorati del deserto, le pedine si muovono in un silenzio spezzato solo dal tic tac degli orologi.
L’Unione Sovietica solleva la ventisettesima Olimpiade, ma dietro la maschera del dominio emerge una nuova trama di speranze: l’Inghilterra e gli Stati Uniti non cedere, sospinti da orgoglio e da mosse audaci.
Sulle scacchiere individuali, l’Indonesia sorprende: Utut Adianto, giovane talento, si impone davanti a Markus Thole dello Zambia e al veterano Artur Yusupov sovietico, segnando un cambio di registro nel panorama internazionale.
Montarolo ci guida dentro le sale illuminate, dove ogni apertura è un salto nel vuoto, ogni sacrificio una promessa non detta, ogni commento una battuta d’ali: un racconto che celebra la tensione, i sogni di chi gioca e la bellezza del rischio.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 30/B: Dubai 1986
Nel cuore degli Emirati, Dubai ospita la ventisettesima Olimpiade: un’oasi di quiete e nervi tesi, dove il calore esterno diventa eco nei corridoi delle partite.
I sovietici tornano a trionfare, ma Inghilterra e Stati Uniti restano sospese nel confronto, pronte a sfruttare ogni errore.
Dal Sud-Est asiatico si alza una voce nuova: Utut Adianto si erge come protagonista, mentre Markus Thole e Artur Yusupov danno lustro al podio con stili differenti, tensioni opposte.
Con prosa intensa, Montarolo dipinge lo sguardo del giocatore, il respiro che precede la mossa, il tremore della speranza e l’eleganza dell’intelletto: un volume che trasforma la scacchiera in un teatro di identità, lotta e speranza.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 30/C: Dubai 1986
Dubai 1986: dall’azzurro del Golfo al bianco dei tavoli da gioco, l’Olimpiade si accende come un preludio a un cambiamento politico e artistico.
L’Unione Sovietica vince ancora, ma non senza fatica: Inghilterra e Stati Uniti spingono, costringendo i campioni a non dare niente per scontato.
In mezzo a questi giganti, Utut Adianto emerge come un astro nascente: giovane promessa indonesiana che batte Markus Thole e sfida Yusupov, offrendo al torneo la sensazione di una rottura, di una novità.
Montarolo intreccia mosse, sguardi e silenzi: la tensione fisica delle partite, la delicatezza del sacrificio, la solitudine del pensiero strategico. Un libro che racconta come ogni mossa possa essere rivoluzione, come ogni pedina sia icona di una storia e di un’identità.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 30/D: Dubai 1986
Dubai, novembre-dicembre 1986: tra i riflessi dorati del deserto, le pedine si muovono in un silenzio spezzato solo dal tic tac degli orologi.
L’Unione Sovietica solleva la ventisettesima Olimpiade, ma dietro la maschera del dominio emerge una nuova trama di speranze: l’Inghilterra e gli Stati Uniti non cedere, sospinti da orgoglio e da mosse audaci.
Sulle scacchiere individuali, l’Indonesia sorprende: Utut Adianto, giovane talento, si impone davanti a Markus Thole dello Zambia e al veterano Artur Yusupov sovietico, segnando un cambio di registro nel panorama internazionale.
Montarolo ci guida dentro le sale illuminate, dove ogni apertura è un salto nel vuoto, ogni sacrificio una promessa non detta, ogni commento una battuta d’ali: un racconto che celebra la tensione, i sogni di chi gioca e la bellezza del rischio.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 31/A: Salonicco 1988
Salonicco, novembre 1988: le onde del mare greco accompagnano il passo dei partecipanti, ma il silenzio regna sui tavoli di gioco.
L’Unione Sovietica si aggiudica la ventottesima Olimpiade ufficiale, con Inghilterra e Paesi Bassi ad inseguire sul filo dell’equilibrio e della tensione nervosa.
Ma è sull’arena individuale che si consuma il colpo più inatteso: Najib Mohamed Saleh, dall’Emirato, emerge come vincitore, mentre John Hutcheson del Botswana e Gorgui Gueye del Senegal gli fanno da titolari scomodi, tracciando traiettorie lontane e sorprendenti.
Montarolo ci introduce nei luoghi della concentrazione: lo scorrere degli orologi, gli sguardi carichi, il respiro che precede la mossa. Una narrazione che fonde la strategia con l’identità, l’istinto con la cultura, il dramma del possibile con la bellezza del gesto.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 31/B: Salonicco 1988
Nel cuore di Salonicco il torneo si dispiega come un canto sospeso, dove la luce mediterranea incontra il rigore delle scacchiere.
L’Unione Sovietica impone ancora la propria forza, ma l’Inghilterra e l’Olanda non restano in ombra: alimentano il duello delle nazioni con varianti e contromosse.
E poi la sorpresa: Najib Mohamed Saleh sfida le aspettative e conquista l’oro; Hutcheson e Gueye lo inseguono con passi ambiziosi, incarnando speranze continentali impreviste.
Montarolo dà voce al silenzio: mosse trattenute, attimi sospesi, tensioni interiori che si riflettono sul legno e sull’avorio. Un libro che trasforma la competizione in racconto, lo scacco in poesia, l’individuo in mito.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 31/C: Salonicco 1988
Salonicco 1988: città di storia e vento, spettatrice discreta di un’Olimpiade che sa di silenzi e colpi inaspettati.
L’Unione Sovietica torna a trionfare a squadre, lasciando agli avversari la sfida del seguito: Inghilterra e Paesi Bassi non mollano, mescolando audacia e disciplina.
Ma è nella battaglia individuale che si gioca un capitolo nuovo: l’emiratino Najib Mohamed Saleh conquista la vetta, accerchiato dal botswanese Hutcheson e dal senegalese Gueye, interpreti di stili lontani e passioni forti.
Con uno sguardo attento e una penna sensibile, Montarolo ci conduce dentro i momenti in cui una variazione decide più delle parole, in cui un sacrificio parla di identità. Un’opera che celebra lo scacco come specchio dell’anima e la strategia come racconto di destino.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 31/D: Salonicco 1988
Salonicco, novembre 1988: le onde del mare greco accompagnano il passo dei partecipanti, ma il silenzio regna sui tavoli di gioco.
L’Unione Sovietica si aggiudica la ventottesima Olimpiade ufficiale, con Inghilterra e Paesi Bassi ad inseguire sul filo dell’equilibrio e della tensione nervosa.
Ma è sull’arena individuale che si consuma il colpo più inatteso: Najib Mohamed Saleh, dall’Emirato, emerge come vincitore, mentre John Hutcheson del Botswana e Gorgui Gueye del Senegal gli fanno da titolari scomodi, tracciando traiettorie lontane e sorprendenti.
Montarolo ci introduce nei luoghi della concentrazione: lo scorrere degli orologi, gli sguardi carichi, il respiro che precede la mossa. Una narrazione che fonde la strategia con l’identità, l’istinto con la cultura, il dramma del possibile con la bellezza del gesto.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 32/A: Novi Sad 1990
Novi Sad, novembre-dicembre 1990: le sale del torneo risuonano di un silenzio severo, mentre fuori lievi ventate d’autunno accarezzano le strade della città.
L’Unione Sovietica conquista la ventinovesima Olimpiade ufficiale, davanti agli Stati Uniti e all’Inghilterra, suggellando un’era con fermezza e tecnica.
Ma è sul piano individuale che si scrive una nuova pagina: l’andorrano Raül García Paolicchi trionfa con calma e determinazione, mentre il peruviano Henry Urday Cáceres e l’austriaco Egon Brestian lo affiancano sul podio con partite memorabili e stili contrastanti.
Montarolo ci conduce nei passaggi in ombra, nei momenti in cui una scelta marginale può decidere il destino: mani che esitano, occhi che scrutano varianti, tensioni interiori che si risolvono in un sacrificio preciso o in una difesa ferma. Un racconto che celebra la scacchiera come tempio dell’intelletto e specchio di identità.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 32/B: Novi Sad 1990
Tra le mura austere di Novi Sad, l’Olimpiade del 1990 si dispiega come un duello di silenzi e riflessi.
L’Unione Sovietica, pur priva di alcune grandi stelle, si impone con autorevolezza, mentre Stati Uniti e Inghilterra si contendono l’onore con partite nervose e schemi imprevedibili.
E in mezzo a questa battaglia di nazioni, Raül García Paolicchi emerge: solido, accorto, convincente. Dietro di lui, Urday Cáceres porta l’ardore latino, Brestian l’equilibrio austroungarico — insieme tracciano un podio che parla di mondi lontani ma connessi.
Montarolo intesse mosse e silenzi: ogni apertura velata, ogni sacrificio sussurrato, ogni finale remissivo diventa parte di un racconto denso e vibrante. Un volume dove la tecnica incontra l’emozione e la politica si dissolve tra strategie storiche.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 32/C: Novi Sad 1990
Novi Sad 1990: città silenziosa, teatro di un’ultima grande esibizione d’un mondo che sta cambiando.
L’Unione Sovietica torna a imporsi con chiarezza, precedendo Stati Uniti e Inghilterra, ma tra i tavoli si avverte l’eco di un precipizio storico.
Il trionfo individuale appartiene all’Andorra di Raül García Paolicchi: una vittoria che risuona come un sigillo personale. Urday Cáceres e Brestian lo seguono con passi decisi, portando nel torneo visi, stili e speranze differenti.
Montarolo ci immerge nei momenti che restano invisibili: la riflessione che precede la mossa, la paura di un imprevisto, l’eleganza dell’equilibrio rinnovato. Un libro che restituisce l’Olimpiade non come mera cronaca, ma come mondo pulsante di identità, destini e tensioni interiori.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 32/D: Novi Sad 1990
Novi Sad, novembre-dicembre 1990: le sale del torneo risuonano di un silenzio severo, mentre fuori lievi ventate d’autunno accarezzano le strade della città.
L’Unione Sovietica conquista la ventinovesima Olimpiade ufficiale, davanti agli Stati Uniti e all’Inghilterra, suggellando un’era con fermezza e tecnica.
Ma è sul piano individuale che si scrive una nuova pagina: l’andorrano Raül García Paolicchi trionfa con calma e determinazione, mentre il peruviano Henry Urday Cáceres e l’austriaco Egon Brestian lo affiancano sul podio con partite memorabili e stili contrastanti.
Montarolo ci conduce nei passaggi in ombra, nei momenti in cui una scelta marginale può decidere il destino: mani che esitano, occhi che scrutano varianti, tensioni interiori che si risolvono in un sacrificio preciso o in una difesa ferma. Un racconto che celebra la scacchiera come tempio dell’intelletto e specchio di identità.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 33/A: Manila 1992
Manila, autunno 1992: il caldo tropicale avvolge il porto e i viali della città, ma all’interno delle sale il respiro è trattenuto.
La Russia ottiene la trentesima Olimpiade “ufficiale”, davanti a Uzbekistan e Armenia, come un sigillo su una nuova epoca.
Ma la vera sorpresa è individuale: Smbat Lputian, dall’Armenia, emerge con quieta fermezza, mentre Alaa-Eddine Moussa dalla Palestina e Yang Xiang da Hong Kong accompagnano il suo trionfo con stili e culture lontane.
Montarolo ci conduce tra pause cariche di tensione, sguardi che scrutano varianti, mani che esitano prima del colpo decisivo. Un racconto dove la scacchiera diventa crocevia di identità e destino.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 33/B: Manila 1992
Tra i vicoli luminosi di Manila, l’aria si carica di attesa: nelle stanze del torneo, ogni ticchetto d’orologio pesa come un battito del cuore.
La Russia incassa un nuovo dominio olimpico, ma alle sue spalle Uzbekistan e Armenia spingono con ardore e tecnica.
E in mezzo, Lputian scrive la sua pagina: prima vittoria individuale armena, davanti a Moussa e Yang Xiang, che affrontano il podio con speranza e dignità.
Montarolo intreccia mosse e silenzi, curiosità e strategie, restituendo la dimensione umana del torneo: il dubbio, il calcolo, la tensione prima della mossa. Un volume che celebra lo scacchismo come racconto di mondi.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 33/C: Manila 1992
Manila 1992: città dai mille volti e dal respiro intenso, palcoscenico di una sfida che va oltre le pedine.
La Russia trionfa a squadre, ma dietro di lei si agitano i sogni di Uzbekistan e Armenia, che cercano il loro spazio tra varianti e contromosse.
Sul tabellone individuale, Smbat Lputian domina con equilibrio e profondità, seguito da Alaa-Eddine Moussa e Yang Xiang, entrambi protagonisti di partite piene di carattere.
Con sensibilità e precisione, Montarolo ci immerge nei momenti decisivi: la pressione prima del sacrificio, un’idea che germoglia in silenzio, la perfezione di una difesa. Un libro che mette in luce la scacchiera come teatro di emozioni e identità.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 33/D: Manila 1992
Manila, autunno 1992: il caldo tropicale avvolge il porto e i viali della città, ma all’interno delle sale il respiro è trattenuto.
La Russia ottiene la trentesima Olimpiade “ufficiale”, davanti a Uzbekistan e Armenia, come un sigillo su una nuova epoca.
Ma la vera sorpresa è individuale: Smbat Lputian, dall’Armenia, emerge con quieta fermezza, mentre Alaa-Eddine Moussa dalla Palestina e Yang Xiang da Hong Kong accompagnano il suo trionfo con stili e culture lontane.
Montarolo ci conduce tra pause cariche di tensione, sguardi che scrutano varianti, mani che esitano prima del colpo decisivo. Un racconto dove la scacchiera diventa crocevia di identità e destino.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 34/A: Mosca 1994
Mosca, autunno 1994: la capitale russa si veste d’ombra e luce, mentre nelle sale da gioco ogni silenzio diventa denso.
La Russia “A” domina la trentunesima Olimpiade ufficiale, precedendo Bosnia-Erzegovina e persino la Russia “B”, in una disputa che rispecchia complessità interne e aspirazioni altissime.
Ma è la gara individuale a regalare la sorpresa più intensa: Carlos Dávila, dal Nicaragua, trionfa con audacia e misura. Alle sue spalle, Mohamad Al-Modiahki del Qatar e Pablo Zarnicki dell’Argentina, testimoni di orizzonti lontani e stili distinti.
Montarolo ci guida in quel labirinto dove ogni mossa nasconde una scelta profonda, ogni respiro anticipa una decisione, ogni finale è epifania. Un racconto che trasforma la scacchiera in un palcoscenico di identità, destino e passione.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 34/B: Mosca 1994
Mosca 1994: tra i maestosi palazzi e le dorate cupole, le pedine si muovono come note silenziose di un poema scacchistico.
La Russia “A” conquista ancora l’Olimpiade, ma l’argento di Bosnia-Erzegovina e il podio della Russia “B” ricordano che anche l’ombra può insidiare il trono.
Inaspettatamente, la medaglia d’oro individuale va al Nicaragua di Carlos Dávila, mentre Al-Modiahki e Zarnicki lo accompagnano con passi di forza e poesia.
Con sensibilità e rigore, Montarolo ci conduce dentro le partite come se fossero esistenze: tra riflessioni intime, tensioni mai esplicitate, gesti che pesano più delle parole. Un libro che celebra lo scacco come teatro dell’anima e del mondo.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 34/C: Mosca 1994
Mosca, 1994: città d’impero e contese, teatro di una Olimpiade dove il bianco e il nero parlano di potere e destini.
La Russia “A” si impone con autorevolezza, ma la presenza sul podio di Bosnia-Erzegovina e della Russia “B” svela tensioni sotterranee e coraggio collettivo.
Sull’arena individuale, Carlos Dávila si lascia dietro Al-Modiahki e Zarnicki, costruendo un trionfo inatteso, intenso e ricco di conquiste interiori.
Montarolo intreccia mosse, attese e resistenze: il peso della scelta, la ricerca del gesto essenziale, la perfetta armonia di sacrificio e vittoria. Un volume che restituisce l’Olimpiade come metafora di identità, lotta e meraviglia.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 34/D: Mosca 1994
Mosca, autunno 1994: la capitale russa si veste d’ombra e luce, mentre nelle sale da gioco ogni silenzio diventa denso.
La Russia “A” domina la trentunesima Olimpiade ufficiale, precedendo Bosnia-Erzegovina e persino la Russia “B”, in una disputa che rispecchia complessità interne e aspirazioni altissime.
Ma è la gara individuale a regalare la sorpresa più intensa: Carlos Dávila, dal Nicaragua, trionfa con audacia e misura. Alle sue spalle, Mohamad Al-Modiahki del Qatar e Pablo Zarnicki dell’Argentina, testimoni di orizzonti lontani e stili distinti.
Montarolo ci guida in quel labirinto dove ogni mossa nasconde una scelta profonda, ogni respiro anticipa una decisione, ogni finale è epifania. Un racconto che trasforma la scacchiera in un palcoscenico di identità, destino e passione.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 35/A: Yerevan 1996
Yerevan, autunno 1996: sotto il cielo dell’Armenia, le scacchiere scintillano come piccoli specchi del mistero, e il silenzio si fa intensità.
La Russia conquista la trentaduesima Olimpiade ufficiale, precedendo Ucraina e Stati Uniti, in un podio che riflette le nuove equazioni del potere scacchistico.
Ma è nella competizione individuale che sboccia la sorpresa: Saidali Iuldachev, dall’Uzbekistan, emerge con freddezza e audacia. Alle sue spalle Matthew Sadler dell’Inghilterra e Carlos Dávila, già campione, del Nicaragua, segnano un podio denso di storie e provenienze.
Montarolo ci introduce nei momenti sospesi: l’attesa prima della mossa decisiva, il fremito del sacrificio inaspettato, lo sguardo che scavalca l’apertura. Un racconto che rende visibile l’invisibile: la scacchiera come teatro dell’anima, il gioco come racconto di identità.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 35/B: Yerevan 1996
Yerevan, con le sue pietre antiche e gli armeni silenziosi, accoglie una Olimpiade che ha i contorni del mito.
La Russia si impone ancora, ma l’Ucraina e gli Stati Uniti non cedono, collocandosi sul podio con forza e dignità.
Eppure la vera innovazione arriva dal tabellone individuale: Saidali Iuldachev si erge come vincitore inatteso, Matthew Sadler ne segue la scia con classe britannica, mentre Carlos Dávila tenta la rivincita.
Montarolo plasma un racconto fatto di pause taglienti, di varianti che sbocciano come fiori, di tensioni interiori che si risolvono in mosse inattese. Un volume che celebra la strategia come rito, il sacrificio come poesia e la scacchiera come mappa dell’identità.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 35/C: Yerevan 1996
Yerevan 1996: città di monti e ricordi, luogo dove il tempo sembra dilatarsi mentre le menti si concentrano sul bianco e sul nero.
La Russia “rediviva” trionfa, ma l’Ucraina e gli Stati Uniti insistono nel confronto con spirito competitivo e grinta.
Sul piano individuale, Iuldachev dal lontano Uzbekistan sorprende e si impone. Sadler e Dávila si contendono gli spazi dietro di lui con determinazione e grazia.
Montarolo ci prende per mano e ci conduce nei momenti silenziosi: il battito prima del gambetto, l’ombra che precede il sacrificio, l’equilibrio che esplode in attacco. Un libro che trasforma la competizione in racconto, la scacchiera in un’arena di identità, strategie e sogni.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 35/D: Yerevan 1996
Yerevan, autunno 1996: sotto il cielo dell’Armenia, le scacchiere scintillano come piccoli specchi del mistero, e il silenzio si fa intensità.
La Russia conquista la trentaduesima Olimpiade ufficiale, precedendo Ucraina e Stati Uniti, in un podio che riflette le nuove equazioni del potere scacchistico.
Ma è nella competizione individuale che sboccia la sorpresa: Saidali Iuldachev, dall’Uzbekistan, emerge con freddezza e audacia. Alle sue spalle Matthew Sadler dell’Inghilterra e Carlos Dávila, già campione, del Nicaragua, segnano un podio denso di storie e provenienze.
Montarolo ci introduce nei momenti sospesi: l’attesa prima della mossa decisiva, il fremito del sacrificio inaspettato, lo sguardo che scavalca l’apertura. Un racconto che rende visibile l’invisibile: la scacchiera come teatro dell’anima, il gioco come racconto di identità.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 36/A: Elista 1998
Elista, autunno 1998: tra le steppe della Calmucchia, le sale da torneo diventano custodi di silenzi e tensioni invisibili.
La Russia porta a casa la trentatreesima Olimpiade “ufficiale”, davanti a Stati Uniti e Ucraina — il podio si ripete, ma ogni edizione rinnova sogni e rivendicazioni.
Sul piano individuale, a spezzare le previsioni è Alberto David, dal Lussemburgo: con mano sicura e mente lucida, conquista l’oro. Alle sue spalle, Zoltán Almási dell’Ungheria e Zhang Zhong della Cina rivestono il podio con stili che parlano di Europa centrale e Oriente lontano.
Montarolo ci invita dentro le pause sospese: l’attimo prima di un sacrificio, il respiro che accompagna la scelta, lo sguardo che scruta varianti future. Un racconto dove la scacchiera diventa teatro di identità, il gesto strategico si fa poesia, e la competizione è specchio dell’anima.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 37/A. Istanbul 2000
Istanbul, autunno 2000: tra due continenti, la città trattiene il respiro mentre le scacchiere si allineano sotto luci discrete.
La Russia conquista la trentaquattresima Olimpiade ufficiale, lasciandosi alle spalle Germania e Ucraina in un confronto serrato, fatto di disciplina e nervi saldi.
Ma la scena individuale vibra di sorpresa: Vasilios Kotronias, da Cipro, si impone con lucidità e coraggio, precedendo Judith Polgár, simbolo di audacia e talento, e Rustam Kasimdzhanov, interprete di una solidità che guarda al futuro.
Montarolo ci conduce dentro il tempo sospeso del torneo: il silenzio carico prima della mossa, l’intuizione che rompe l’equilibrio, la scacchiera come ponte tra culture.
Un racconto in cui la strategia diventa linguaggio universale.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 38/A. Bled 2002
Bled, 2002: il lago riflette montagne immobili, mentre nelle sale del torneo il tempo sembra fermarsi.
La Russia conquista la trentacinquesima Olimpiade ufficiale, davanti a Ungheria e Armenia, imponendo ancora una volta il proprio rigore collettivo.
Ma l’individuale racconta un’altra storia: Alberto David e Vasilios Kotronias condividono il primo posto, due percorsi diversi che si incontrano sullo stesso gradino.
Alle loro spalle, Mohamad Al-Modiahki, Craig Van Tilbury e Julio Granda Zuñiga disegnano un podio allargato, ricco di voci e provenienze.
Montarolo ci accompagna tra silenzi cristallini e scelte irrevocabili, dove ogni mossa è un riflesso interiore. Un racconto che celebra la scacchiera come luogo di equilibrio, identità e tensione poetica.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 39/A. Calvià 2004
Calvià, 2004: il Mediterraneo fa da cornice luminosa a un’Olimpiade carica di silenzi e attese.
L’Ucraina conquista la trentaseiesima Olimpiade ufficiale, superando Russia e Armenia in una sfida che segna un nuovo equilibrio di forze sulla scena mondiale.
Sul piano individuale emerge una storia inattesa: Evgeny Ermenkov, in rappresentanza palestinese, si impone con fermezza e lucidità, davanti a Rupert Jones della Papua Nuova Guinea e all’inglese Michael Adams.
Montarolo accompagna il lettore tra sale illuminate e concentrazioni assolute, dove ogni mossa pesa come una dichiarazione d’identità.
Un racconto che trasforma la scacchiera in luogo di passaggio tra culture, tensioni e destini.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 40/A. Torino 2006
Torino, autunno 2006: tra architetture severe e viali silenziosi, la città accoglie il mondo degli scacchi con una compostezza quasi solenne.L’Armenia conquista la trentasettesima Olimpiade ufficiale, superando Cina e Stati Uniti in una competizione intensa e misurata, fatta di equilibrio e determinazione.Ma è sul piano individuale che si accende la luce: Wang Yue, dalla Cina, domina con lucidità cristallina; alle sue spalle Gabriel Sargissian difende l’orgoglio armeno e Lê Quang Liêm porta la freschezza del Vietnam emergente.Montarolo ci conduce nel tempo sospeso delle partite, dove ogni silenzio pesa e ogni mossa diventa una dichiarazione d’intenti. Un racconto che celebra la scacchiera come spazio di incontro tra culture e visioni.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 41/A. Dresda 2008
Dresda, autunno 2008: una città di pietra e memoria accoglie il silenzio teso delle scacchiere.
L’Armenia conquista la trentottesima Olimpiade ufficiale, davanti a Israele e Stati Uniti, imponendo una forza collettiva fatta di disciplina, fiducia e visione condivisa.
Ma è la competizione individuale a sorprendere: Moses Kawuma, dall’Uganda, emerge come protagonista inatteso, precedendo Francisco Vallejo Pons e Gabriel Sargissian, interpreti di scuole e sensibilità differenti.
Montarolo accompagna il lettore nei momenti sospesi del torneo: lo sguardo che misura il rischio, l’orologio che scandisce il destino, la mossa che rompe l’equilibrio.
Un racconto che trasforma l’Olimpiade in un mosaico di identità, silenzi e coraggio.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 42/A: Khanty-Mansiysk 2010
Khanty-Mansiysk, 2010: il gelo siberiano avvolge la città, mentre all’interno delle sale il pensiero corre veloce, scaldato dalla tensione del confronto.
L’Ucraina conquista la trentanovesima Olimpiade ufficiale, precedendo Russia “A” e Israele in un equilibrio di forze che racconta uno scacchismo ormai multipolare.
La classifica individuale si apre a un racconto corale: Bassem Amin emerge con decisione, seguito da Chogdov Munkhbat e Oscar De La Riva Aguado, con altri sei giocatori a condividere l’onore del vertice.
Montarolo accompagna il lettore tra silenzi ovattati e riflessioni profonde, dove ogni mossa è una sfida al tempo e alla fatica.
Un libro che trasforma l’Olimpiade in una meditazione sul limite, la resistenza e la bellezza del pensiero strategico.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 43/A: Istanbul 2012
Istanbul, 2012: tra ponti sospesi e vie cariche di storia, le sale da torneo si trasformano in luoghi di tensione e concentrazione assoluta.L’Armenia conquista la quarantesima Olimpiade ufficiale, precedendo Russia e Ucraina in una gara di squadra segnata da disciplina e lungimiranza.Sul piano individuale, David Navara dalla Repubblica Ceca emerge con eleganza e lucidità, seguito da Stanislav Mikheev e Farrukh Amonatov, interpreti di stili e culture lontane.Montarolo ci accompagna tra silenzi e riflessioni, mostrando la scacchiera come teatro di decisioni, strategia e identità: un racconto che unisce passione e intelligenza.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 44/A: Tromsø 2014
Tromsø, 2014: la luce nordica avvolge la città, mentre le sale del torneo diventano custodi di silenzi e tensioni profonde.La Cina conquista la quarantunesima Olimpiade ufficiale, precedendo Ungheria e India in un confronto di squadra che segna nuove gerarchie nel panorama internazionale.Ma è nella gara individuale che si accende l’inaspettato: Farrukh Amonatov, dal Tagikistan, trionfa con equilibrio e lucidità, seguito da Tarvo Seeman e Yu Yangyi, interpreti di stili e visioni lontane.Montarolo ci accompagna tra momenti sospesi e riflessioni intense, trasformando ogni mossa in una scelta di identità, coraggio e strategia.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 45/A: Baku 2016
Baku, 2016: sullo sfondo del Mar Caspio, la città si trasforma in un crocevia di silenzi, riflessioni e sfide invisibili.Gli Stati Uniti conquistano la quarantaduesima Olimpiade ufficiale, superando Ucraina e Russia in un torneo che segna un passaggio simbolico negli equilibri dello scacchismo mondiale.La competizione individuale restituisce una storia di eleganza e perseveranza: Eugenio Torre, dalle Filippine, si impone con lucidità e profondità, precedendo il canadese Eric Hansen e l’ucraino Andriy Volokytin.Montarolo accompagna il lettore tra sale illuminate e concentrazioni assolute, raccontando la tensione di ogni mossa, il peso del tempo e la forza silenziosa dell’esperienza. Un libro che celebra la scacchiera come luogo di incontro tra generazioni, culture e visioni strategiche, dove il pensiero diventa racconto e la competizione si trasforma in memoria.

Olimpiadi di scacchi. Vol. 46/A: Batumi 2018
Batumi, 2018: affacciata sul Mar Nero, la città georgiana accoglie l’Olimpiade come un intreccio di voci, culture e silenzi carichi di concentrazione.La Cina conquista la quarantatreesima Olimpiade ufficiale, precedendo Stati Uniti e Russia in una competizione a squadre che conferma la solidità di una nuova egemonia scacchistica.Ma è la classifica individuale a sorprendere e affascinare: Mashala Kabamwanishi, dal Congo, emerge con determinazione e coraggio, seguito da Andre Stratonowitsch delle Seychelles e dal vietnamita Nguyễn Ngọc Trường Sơn, simboli di uno scacchismo sempre più globale.Montarolo conduce il lettore tra sale illuminate e riflessioni silenziose, raccontando la tensione delle scelte, il peso del tempo e la bellezza di un pensiero che attraversa confini e identità. Un libro che trasforma la scacchiera in luogo di incontro, memoria e visione strategica.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 36/B: Elista 1998
Nelle stanze ovattate di Elista, la trentesima edizione olimpica degli scacchi svela il suo volto più intimo: luci basse, orologi silenziosi, tensioni nascoste.
La Russia torna sul trono a squadre, ma dietro i numeri si percepiscono storie che cercano riscatto.
E l’individuale porta con sé un vento nuovo: Alberto David, piccolo grande uomo del Lussemburgo, sboccia sul palcoscenico internazionale. Almási, con rigore ungherese, e Zhang Zhong, con eleganza asiatica, completano un podio che è insieme cronaca e simbolo.
Con delicatezza e lucidità, Montarolo attraversa le pieghe del torneo: i tempi lenti, i dubbi, i piccoli gesti che nascondono tentazioni decisive. Un volume che restituisce l’Olimpiade come narrazione di mondi che si incontrano sulla scacchiera.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 36/C: Elista 1998
Nelle stanze ovattate di Elista, la trentesima edizione olimpica degli scacchi svela il suo volto più intimo: luci basse, orologi silenziosi, tensioni nascoste.
La Russia torna sul trono a squadre, ma dietro i numeri si percepiscono storie che cercano riscatto.
E l’individuale porta con sé un vento nuovo: Alberto David, piccolo grande uomo del Lussemburgo, sboccia sul palcoscenico internazionale. Almási, con rigore ungherese, e Zhang Zhong, con eleganza asiatica, completano un podio che è insieme cronaca e simbolo.
Con delicatezza e lucidità, Montarolo attraversa le pieghe del torneo: i tempi lenti, i dubbi, i piccoli gesti che nascondono tentazioni decisive. Un volume che restituisce l’Olimpiade come narrazione di mondi che si incontrano sulla scacchiera.

Olimpiadi di scacchi.
Vol. 36/D: Elista 1998
Nelle stanze ovattate di Elista, la trentesima edizione olimpica degli scacchi svela il suo volto più intimo: luci basse, orologi silenziosi, tensioni nascoste.
La Russia torna sul trono a squadre, ma dietro i numeri si percepiscono storie che cercano riscatto.
E l’individuale porta con sé un vento nuovo: Alberto David, piccolo grande uomo del Lussemburgo, sboccia sul palcoscenico internazionale. Almási, con rigore ungherese, e Zhang Zhong, con eleganza asiatica, completano un podio che è insieme cronaca e simbolo.
Con delicatezza e lucidità, Montarolo attraversa le pieghe del torneo: i tempi lenti, i dubbi, i piccoli gesti che nascondono tentazioni decisive. Un volume che restituisce l’Olimpiade come narrazione di mondi che si incontrano sulla scacchiera.